Grillo “delira” sul cancro e molti dei suoi in rete lo criticano

Grillo

di Carlo Viscardi – Ormai il panorama politico del nostro Paese è contornato non più da una maggioranza di personaggi “seri”, “pacati” e  che parlino per cognizione di causa, ma fra comici e “saltimbanchi” non si sa più dove guardare. Negli ultimi anni, da quando un certo comico di professione, Grillo, ha deciso di scendere in politica siamo abituati a sentirne di tutti i colori. L’ultima uscita del comico, come la maggior parte dei media nazionali ha rilevato, è avvenuta qualche giorno fa in occasione della marcia per sostenere il reddito di cittadinanza e il lavoro, quello che ha ridotto gli italiani a essere oggi meno tutelati «degli schiavi dell’Ottocento», da Perugia ad Assisi. Presenti i parlamentari del gruppo, praticamente al completo Vari i commenti e le dichiarazioni dei pentastellati, ad esempio «È un ritorno alle origini», esulta Roberto Fico, ricordando lo spirito francescano del movimento, nato proprio il 4 ottobre del 2009, il giorno di San Francesco. Beppe Grillo, invece lancia il suo attacco verso l’ex ministro della sanità Umberto Veronesi dichiarando : “È il sistema che non va. Veronesi, ad esempio, pubblicizza le mammografie, ripete di continuo alle donne di farle. Probabilmente Veronesi parla così per avere sovvenzioni per il suo istituto; Questa è politica vera, io non sono un alieno” (cit. “Il Fatto Quotidiano), dice Grillo che chiede trasparenza per le norme che riguardano i rapporti con l’industria farmaceutica. “Ci vogliono leggi chiare e trasparenti come in Usa. Ci vuole trasparenza per sapere chi finanzia cosa”. E non contento affonda sull’utilità o meno della prevenzione dichiarando : “Dicono che bisogna fare una mammografia ogni due anni e le donne la fanno perché si informano male, leggono Donna Letizia, del resto la differenza di mortalità tra chi la fa e chi non si sottopone alla mammografia ogni due anni è di due su mille. Certo è qualcosa, ma comunque pochissimo”. La letteratura medica mondiale ripete da decine e decine di anni che la prevenzione è la base per una buona e durevole vita, e la maggior parte delle donne, grazie al cielo, si sottopone agli screening preventivi.veronesi Grillo come leader di un movimento quando si lascia andare a dichiarazioni del genere, forse non si rende conto delle idee fuorvianti a cui potrebbe indurre quanti credono ciecamente in lui “inculca” o quanti lo ascoltano. Ma come fa rilevare un’articolo de “IL FOGLIO” di oggi, il comico non è nuovo nella divulgazione di sue e personali idee e convinzioni, possiamo ricordare : << “Si può convivere con il cancro. Screening, esami e diagnosi precoci sono pericolosi” – In uno dei suoi spettacoli Grillo sosteneva che in Svizzera avevano scoperto che il “100% dei morti novantenni aveva il tumore alla tiroide ma non era morto di tumore alla tiroide”, stessa cosa per il tumore alla prostata, concludendo che “si può convivere” con il cancro e pertanto “bisogna informarsi prima di fare screening, esami e diagnosi precoci perché sono pericolosi”. Grande arringa sull’ipotesi che “L’Aids è la più grande bufala del secolo” – Grillo quindi oltre che da Oncologo di fama mondiale passa alla virologia e in vari suoi spettacoli, sempre “IL FOGLIO” fa vedere come il comico sostenga la tesi della NON RELAZIONE FRA IL VIRUS DELL’HIV E L’AIDS!! Che un comico faccia politica, è anche possibile, viviamo in una democrazia, basta pensare che un presidente USA era un attore, Ronald Regan, ed un altro produceva arachidi, Jimmy Carter; esempi di come la democrazia possa dare opportunità a chiunque abbia buone idee e voglia fare il bene del suo Paese. Ma che un comico, così come chiunque altro, che si metta a predicare e sostenere tesi senza alcun valore scientifico o riscontro pratico, e possa indurre all’errore gli sprovveduti, aggravando il rischio per l’integrità fisica pubblica è inaccettabile anche in democrazia. Voler legittimamente attirare l’attenzione mediatica non giustifica la gravità di esternazioni così “delicate”.

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