Reggina, si viaggia nella storia e torna anche la vittoria al Granillo

Reggina-Aversa Normanna 2-1

Questo è l’epilogo di una partita che Reggina bianco nerorichiama alla storia, non per la partita in sè contro l’Aversa Normanna, ma per ciò che rappresentava scendere in campo oggi, viaggiare nel tempo a quel lontano 11 Gennaio 1914, quando nasceva la Reggina e quando la maglia d’esordio vestiva i colori bianco e nero. Un tuffo nel passato dunque per la Reggina, che oggi è scesa in campo proprio con quei colori, per onorare un passato lontano che rimane sempre così vicino al cuore di ogni tifoso. Non ci poteva essere miglior modo di festeggiare i 102 anni che con una vittoria, che questa volta arriva, seppur tra mille difficoltà.

All’inizio è un’Aversa Normanna aggressiva, decisa a portare punti a casa e a superare proprio la Reggina in classifica. Per la prima mezz’ora sono gli ospiti a dominare e a passare inReggina-Aversa Normanna vantaggio con un gol di Esposito al 14°, gelando un Granillo comunque caloroso e finalmente calpestabile. Al minuto 28°, sugli sviluppi di un’offensiva da parte degli amaranto l’arbitro concede un calcio di rigore, che viene trasformato da Oggiano, siglando il pareggio.  Poco dopo l’Aversa rimane in 10 a causa dell’espulsione di Felleca, complicando ulteriormente la vita ai compagni, che nonostante tutto, anche con un uomo in meno si fanno rispettare e colpiscono una clamorosa traversa dopo un miracolo del portiere della Reggina. La ripresa per gli ospiti inizia nel peggiore dei modi possibili, con un’altra espulsione diretta, stavolta ai danni di Porcaro al 58°. La Reggina ci prova ripetutamente e finalmente al 75° sigla il gol del 2-1 con Maesano, che nella mischia riesce a metterla dentro. Tifosi in delirio, un gol che vuol dire vittoria e 4 posto in classifica, lasciandosi alle spalle proprio l’Aversa che rimane a quota 29, mentre gli amaranto, oggi in campo in bianconero, salReggina Curvagono a 31 punti, a soli 7  dalla vetta. Una squadra che è in crescita, sia di determinazione che di morale, ma che ancora non convince del tutto, troppe difficoltà a battere una formazione che rimane senza 2 giocatori, lacune che si devono colmare al più presto se si vuole proseguire questo sogno chiamato serie C, distante ad oggi solo 7 lunghezze. Questo pomeriggio in campo si è voluto ricordare la storia, con un gesto forte ma simbolico, e allora continuiamo su questa strada, continuiamo a prendere esempio dalla storia, dalla nostra storia, che ci insegna che a Reggio i pronostici vengono sballati, perchè come sempre contro il cuore, non ci sono valori che tengono, e questi ragazzi, il cuore ce lo stanno davvero mettendo ad ogni partita…

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