Rivisto al rialzo debito 2015

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Brutte notizie da Bankitalia. Non è infatti incoraggiante quanto emerge dal supplemento  di finanza pubblica al bollettino statistico della Banca d’Italia, che conferma l’aumento rispetto al 2014 (2.136 miliardi) del debito 2015 italiano. Larga parte della revisione riflette la classificazione del Fondo di Risoluzione Nazionale sulle banche, all’interno del perimetro della P.a. , delle passività che  sono state incluse nel debito pubblico  Era di poco tempo fa la dichiarazione del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan il quale ai microfoni di Bloomberg affermava : “Il previsto calo del debito pubblico italiano quest’anno segnerà una svolta per il paese, cambiando la scettica percezione che i mercati hanno nei confronti dell’Italia (dichiarazione da il gazzettino.it). Sempre dal supplemento sopracitato emerge che il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato a febbraio di 21,5 miliardi toccando quota 2.214,9 miliardi. Tale incremento verrebbe giustificato oltre che dal fabbisogno del mese (10,773 miliardi), anche dall’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (11,2 miliardi, a 74,7). In senso opposto hanno operato, per complessivi 0,5 miliardi, l’emissione di titoli sopra la pari e la rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione. Le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato a febbraio sono state pari a 27,5 miliardi, in aumento del 3,4% (0,9 miliardi) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel primo bimestre dell’anno, le entrate tributarie sono aumentate del 6,6 per cento (3,8 miliardi), collocandosi a 61,8 miliardi. Possiamo notare come all’aumento delle entrate corrisponda un aumento esponenziale delle uscite, con complessivi saldi in continuo negativo….

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