“Auto-Nòmos”, a piazza De Nava la performance di Taciana Coimbra

Il corpo statico, chiuso dentro una camicia di forza, si trova dietro il tavolo, i piedi sono imprigionati dentro dei contenitori di documenti in metallo riempiti di vecchie documentazioni strappate e le mani riposano dentro di una tasca. Così l’artista Taciana Coimbra, sabato mattina, nella performance dal titolo “Auto- Nòmos”. L’Associazione Culturale Hirundĭne ha presentato lo scorso sabato a Piazza De Nava a Reggio Calabria l’evento inserito nel Programma degli Stati Generali della Cultura 2016 dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria.

(Foto tratta dal profili Facebook dell'artista)
(Foto tratta dal profili Facebook dell’artista)

La performance ‘AUTO-NÓMOS, già presentata nel mese di marzo di quest’anno, nella mostra -“‘Questa casa non è un albergo”- presso le Officine Miramare. L’Associazione si confronta con le arti contemporanee presentandosi in una piazza pubblica. Un invito alla riflessione sulla diversità dei linguaggi artistici e umani. Questa volta gli ospiti per eccellenza saranno gli immigranti. Infatti, durante la pre-produzione della performance l’artista Coimbra in prima persona ha distribuito inviti agli immigranti incontrati in giro per la città, un’azione voluta di condivisione di valori, essendo lei stessa un’immigrata. Racconta l’artista: “Interagire con dei luoghi aperti della città e incontrare persone che hanno interesse o quelle persone che non si sentono attratte alle arti in generale, è un rischio; un rischio alla non comprensione o alla riflessione, un rischio alla discriminazione o all’attenzione, un rischio all’ignoranza o alla consapevolezza, un rischio al non guardare o a non volere vedere oltre… ; questa è la bellezza della vita: il rischio di arrivare alla meta o di fallire, ossia di provare, e riprovare, e di provare a nuotare contro corrente; ma vale la pena il rischio, quando si crede che quella è la strada giusta e pulita da intraprendere”.

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