Reggio, piazza Garibaldi: è un muro quello che spunta dalla zona Sud?

piazza garibaldi 8di Gabriella Lax – 05\05\2016 – Quella che affiora sembra essere la parte di un muro. Dopo la sospensione per la pioggia, per qualche ora nei giorni passati, sono ripresi gli scavi di verifica a piazza Garibaldi dove si sarebbe dovuto costruire un grande parcheggio sotterraneo. Dopo i primi resti riemersi (di cui ancora si cerca di scoprire la corrispondenza storica) stavolta i lavori si sono spostati nell’area a Sud, quella più vicina alla stazione per intenderci. Anche i nuovi spazi potrebbero riservare delle sosprese, come il tratto di muro che sembra essere venuto fuori. Secondo lo storico Franco Arillotta “Lo scavo dimostra che il torrente Calopinace era veramente un grande fiume. Basti pensare ai riferimenti bizantini dell’area (Calo-pinax, Calamizzi, voto del generale bizantino Basilio Pediatides, monastero-scriptorium di san Nicolò di calamizzi, chiesa bizanzina di san Nicola delle colonne).

I ritrovamenti misteriosi

D’altro canto la città dello Stretto non è nuova a questo genere di sorprese. Fu scoperta nell’estate 2004 la necropoli di San Giorgio extra, con ben 32 tombe di periodo ellenistico, risalenti al III secolo a.C., collocate ad otto metri di profondità rispetto all’attuale corso del Calopinace, a dimostrazione di quanto il torrente si sia sollevato dall’epoca ad oggi. piazza garibaldi 7La cosa interessante è che la necropoli fa parte di una serie di villaggi che stavano intorno a Reggio. L’altra si trova a Modena, nei pressi della Scuola allievi carabinieri. Anche in quella zona furono rinvenute tombe. Tutto è stato demolito a San Giorgio Extra perchè si doveva costruire l’attuale plesso edilizio esistente. Solo una parte è stata conservata perchè era nell’intenzione dell’amministrazione comunale creare un piccolo museo. Sei tombe della necropoli furono estratte e collocate in un deposito della soprintendenza. E infine, in pieno centro, tra via Torrione e via Aschenez, in via Gabriele D’Annunzio furono trovate tre fornaci, una accanto all’altra, del III secolo a.C. Ma l’esempio più lampante è il tesoro che è venuto fuori nel 2001 dagli scavi di piazza Italia. I lavori sono andati avanti per qualche hanno. Nel 2004 si è chiusa la fase di scavo per la fase di sistemazione della piazza, è stata realizzata la copertura ma non è stata completata la fruizione perchè si doveva procedere alla differenziazione dei vari periodi di datazione delle strutture che vanno dalla Magna Graecia all’età Angioina. Dentro ci sono 18 secoli di storia, per una profondità di 6 metri, ogni trenta centimetri si cambia secolo. Immenso il repertorio di materiali ritrovato. Sono state prelevate 1500 casse di reperti, in ceramica, marmo, ferro e bronzo,tra i quali anche tantissime monete.

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