“Balagan”, di Tonino Nocera

Balagan“Balagan” è il titolo dell’ultima opera realizzata da Tonino Nocera e pubblicata da A&B Editrice. “Balagan” in polacco vuol dire “disordine”. “Balagan” è anche il titolo di una canzone di Sarit Hadad, israeliana, dove si parla appunto di questo disordine che è intorno a noi e dell’attesa e della ricerca della felicità. “Balagan” non è un titolo scelto a caso per questo libro che, in un certo senso, cerca di “riunire ciò che è sparso”, cioè articoli pubblicati da diverse testate, in diversi periodi, su argomenti vari di cui la maggior parte parlano di ebraismo. La curiosità è l’elemento che accomuna questi articoli nei quali si legge il desiderio che spinge ogni essere umano ad andare oltre quello che ha davanti, a non fermarsi, a non accontentarsi ma continuare a cercare ciò che può renderlo migliore e felice. Una ricerca che lo porta a volte a trovare quello che cerca in ciò che ha accanto. Come diceva Marcel Proust “l’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.” Una frase che si sposa perfettamente con l’intento di questo libro: il viaggio verso la scoperta è la lettura, i nuovi paesaggi sono gli articoli che raccolti insieme danno al lettore una visione diversa portandolo ad “avere nuovi occhi”. Una ricerca continua che non si ferma fin quando non si raggiunge il risultato, come nel quadro di Piet Mondrian, riprodotto nella copertina, che rappresenta il risultato di una continua ricerca di equilibrio e perfezione formale.

Tonino Nocera, è nato a Reggio Calabria. Pubblicista, ha scritto su Hiram, Keshet, inBanc@, Laltrareggio, Sullam, Il Metropolitano, Calabria Sconosciuta, Newz. Ha pubblicato “Gocce” edito da Giuntina e “Sir Basil Zaharoff” con Città del Sole Edizioni. È socio dell’AISG (Associazione Italiana per lo Studio del Giudaismo), componente del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione Italo Falcomatà” e della Commissione Cultura Circolo di Società.

 

 

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About the Author: Katia Germanò

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