Sono circa 90 mila i cristiani uccisi per la loro religione

29/12/2016 – Gli atti di violenza contro i cristiani sono molti di più oggi che in passato. Papa Francesco lo ha ribadito più volte nell’Angelus. In un’intervista a Radio Vaticana il prof. Massimo Introvigne, direttore del Centro Studi Nuove Religioni anticipa qualche dato del Center for Study of Global Christianity: si registrano circa 90 mila cristiani uccisi per la loro religione, vale a dire un morto ogni 6 minuti. Dei medesimi dati il 70 % sono stati uccisi in Africa perché si sarebbero rifiutati di fronteggiare le armi nei conflitti tribali; il restante 30% è stato massacrato durante attentati terroristici, persecuzioni di governo (in Corea del Nord) o durante la distruzione di villaggi. Il Foglio.it inoltre, paragonando le statistiche di tre diversi centri di ricerca degli Stati Uniti e del Censur, risulta che in 102 paesi del mondo fra i 500 e i 600 milioni di cristiani non possono professare liberamente la loro fede. Alcuni centri contano le persone morte in base alle cause: alcune sono state messe di fronte alla fatale scelta tra il negare la propria fede o il morire, altri corrono il rischio di essere uccisi compiendo rituali. Introvigne afferma che in medio oriente l’estremismo religioso dell’Islam colpisce non solo i cristiani, ma anche gli stessi musulmani: “I musulmani in genere sono uccisi da altri musulmani: i musulmani sciiti sono uccisi da musulmani sunniti e questo è il caso più frequente. Qualche volta musulmani sunniti sono uccisi da musulmani sciiti, musulmani che non sono d’accordo con una certa declinazione dell’Islam sono uccisi da musulmani più estremisti, come nel caso dell’Isis”.

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About the Author: Giusy De Giovanni