Azione Nazionale Reggio Calabria, l’Aeroporto di nessuno

Mentre la città prova a scuotersi, sollecitata da un Comitato che, seppur macchinoso e contraddittorio, ha destato l’attenzione su un problema importante come la paventata chiusura dell’aeroporto, le Istituzioni latitano. Quelle locali, strette all’angolo del ring delle proprie rispettive responsabilità, tentano un improbabile ribaltamento dei ruoli, schierandosi con una protesta che viceversa dovrebbe inquadrarli nel mirino. Quelle centrali, invece, danno il segnale di quanto poco conti la protesta reggina per il PD Romano. Imbarazzante è la mancanza di interesse dimostrata dai parlamentari reggini, pronti soltanto a mettersi davanti alle telecamere per rilasciare stereotipate dichiarazioni così distanti dai problemi del territorio da lasciare increduli. L’ultimo ad intervenire con scontate dichiarazioni è il Movimento 5 stelle con la nostrana Federica Dieni, che rovescia veleno sugli indiscutibili risultati del passato, dimenticandosi di spiegare ai cittadini che l’hanno eletta quante battaglie ha ingaggiato in Parlamento a difesa della sua città e dell’aeroporto in quattro anni di legislatura. Allora glielo ricordiamo noi: nessuna. Nessuno ha sentito parlare di lei o di sue iniziative apprezzabili a queste latitudini da quando è seduta sugli scranni di Montecitorio. Non possiamo non evidenziare, dunque, che Falcomatà e gli altri si uniscono ad una protesta che è contro loro stessi, Governator Oliviero considera Reggio una colonia della Regione, i Parlamentari reggini scaldano le poltrone sino a compimento del diritto alla pensione ed i vertici nazionali del PD riservano il solito ignobile trattamento alla nostra città. Ma la chiusura spetta ai rappresentanti governativi, i quali snobbano clamorosamente l’appuntamento coi cittadini, ricevuti sabato mattina con una allarmante mancanza di considerazione non già da S.E. il Prefetto, certamente in ben altre faccende affaccendato, non già dal Vice Prefetto e nemmeno dal Capo di Gabinetto. La delegazione del Comitato entra in Prefettura nel cuore di una manifestazione pubblicizzata per settimane e trova a riceverla il Vice Capo di Gabinetto. Con tutto il rispetto per quest’ultimo, questo è il peso politico di una classe dirigente incapace di contare più del due di coppe in capitale, inadeguata a rappresentare Reggio ai vertici del decisionismo, autoreferenziale senza riscontri sino al parossismo. D’altro canto, nulla ci si può attendere da un’Amministrazione locale che non ha mai proposto un’idea di città, approntando iniziative di rilancio della mobilità dello stretto in comunione d’intenti con i nostri dirimpettai messinesi. Nessuna azione strategica per lo sviluppo dello scalo reggino con ricadute d’impatto economico e turistico sulla città dei bronzi. L’unica incontrovertibile realtà dei fatti ha mostrato alla cittadinanza intervenuta alla manifestazione un Sindaco annichilito ed in balia degli eventi, costretto a farsi semplice portavoce di un comitato di cittadini con i vertici di governo, deputati a scegliere le sorti dell’Aeroporto dello Stretto in assenza di un presidio istituzionale locale che faccia valere la forza di un territorio ormai abbandonato.

Azione Nazionale Reggio Calabria

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