Progetto Macramè, ragazzi reggini ad Atene per formazione a cooperazione internazionale

Sono partiti giovedì 2 febbraio, in direzione Atene, i ragazzi e le ragazze del progetto Macramè, per prendere parte ad una serie di attività nell’ambito di un modulo di formazione alla cooperazione internazionale. Sono 21 i partecipanti al progetto, avviato nel 2015 a Reggio Calabria e che prevede un intenso programma di azioni di volontariato sul territorio, finanziato dalla “Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale” nell’ambito del “Piano Azione Coesione – Giovani no profit”. Ad Atene, i ragazzi e le ragazze presteranno servizio presso la “Neos Kosmos Social House”, centro dedicato alle famiglie, luogo di accoglienza per le situazioni più difficili, casa famiglia, punto di incontro e di formazione per i giovani e tanto altro. Uno spazio che dal 14 Luglio 2014 ha preso vita in via Aminokleus 30 ad Atene, nel quartiere di Neos Kosmos. Dal 2 all’8 febbraio, i ragazzi e le ragazze del progetto Macramè prenderanno parte ad un fitto programma di attività, dalle visite sul territorio di Atene alle attività presso la “Neos Kosmos Social House”. Le attività si inseriscono nell’ambito della formazione alla cooperazione internazionale, uno degli aspetti su cui il progetto Macramè si fonda e che, in aggiunta, tra gli altri, all’ambito della cultura e dell’ambiente, mira ad educare e formare i giovani partecipanti alla cittadinanza attiva attraverso un percorso di coscientizzazione. I giovani che presteranno il loro servizio ad Atene hanno partecipato inoltre, nella sera di venerdì, ad una cena comunitaria preparando un piatto tipico italiano. Il progetto Macramè è promosso dalla rete di associazioni composta da Arci – Comitato territoriale Reggio Calabria, Maestri di Speranza onlus, Avis Comunale RC, Ricerca Alternativa, Did.Ar.t., A Rua, Istituto Scolastico Paritario San Vincenzo De Paoli. Partner esterni del progetto sono la Provincia di Reggio Calabria, l’Archivio Diocesano Reggio Calabria – Bova, la Fondazione Museo Diocesano “Aurelio Sorrentino”, il Centro Diocesano Migrantes, l’associazione Artemide, l’associazione Next, l’Archeopros snc.

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