6 Febbraio: Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili

Sono sempre più frequenti le campagne internazionali per la lotta contro le Mutilazioni Genitali Femminili. Oltre 30 Paesi nel mondo praticano tale scempio.Si registrano oltre 200 milioni di donne nel mondo, vittime di tale massacro. La pratica ha valore simbolico, rappresenta per molti
• l’igiene, poichè è credenza per alcuni popoli credere fermamente che i genitali femminili siano portatori di infezioni ed osceni;
• la castità femminile e la sua rispettabilità. Ma cosa c’è di rispettabile in un massacro del corpo naturale femminile? E’ proprio la mutilazione, ad essere essa stessa una violazione del corpo.
• Il Passaggio, l’integrazione e la coesione sociale;
• La sanità, poiché molti credono che l’infibulazione possa essere positiva per un parto, per il feto e favorisca la fertilità. Ovviamente tutto ciò è smentito dalle ricerche internazionali, poiché molte donne muoiono proprio per tale pratica dal momento che i tagli provocano infezioni ed emorragie, a cui molti non hanno scampo. Sono molti gli stati come l’Italia, ad aver promulgato una legge contro l’infibulazione. Ma sono altrettanto alti i casi in cui tale pratica viene praticata comunque di nascosto. Le prime campagne contro l’infibulazione in Italia, nacquero con Emma Bonino , negli anni ’90. Motto della Bonino fu: “Non c’è pace senza giustizia”. Oggi le leggi italiane prevedono da 3 a sedici anni per chi abusa di tale orrore. In America i dati rilevati dal CDC (Center for Disease Control) rilevano come negli ultimi anni in America siano aumentate tali pratiche, dopo l’aumento dei flussi migratori. Il 6 febbraio nasce la Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, affinchè tale ripugnanza possa finire.

fonte: www.bwoman.it

“La vita di ogni essere vivente è sacra e bisogna averne il massimo rispetto!” (A.S.)

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About the Author: Giusy De Giovanni