Continua l’afflusso di visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per la Mostra dedicata alla “Shoah”

9 febbraio 2017 – Continua il grande afflusso di visitatori al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria per la Mostra “1938-1945. La persecuzione degli Ebrei in Italia: documenti per una storia” – con l’ approfondita sezione dedicata alla “Presenza ebraica in Calabria”- allestita su iniziativa del Ministero dell’Interno, Capo dipartimento per l’immigrazione Prefetto Mario Morcone, di concerto con la Prefettura di Reggio Calabria. Oltre alla cittadinanza, sono molti gli studenti delle scuole della provincia che, accompagnati dai docenti, hanno potuto apprezzare l’esposizione che racconta, attraverso documenti, fotografie e immagini,  la storia dello sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista, le leggi razziali e la persecuzione dei cittadini italiani deportati nei campi di concentramento, offrendo la possibilità di profonde riflessioni sul tema della “Shoah” e sulle aberrazioni della Storia. Dallo scorso 24 gennaio, giorno dell’inaugurazione dell’Evento espositivo, è stato riscontrato un notevole interesse e coinvolgimento da parte della città e della provincia, essendosi registrato un boom di presenze al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria con un totale di 5158 visitatori (dato aggiornato allo scorso 8 febbraio), di cui circa 2000 durante la prima domenica del mese di febbraio. L’allestimento della Mostra è stato curato e programmato con puntualità nel corso delle numerose riunioni tenutesi presso il Palazzo del Governo e sono state, altresì, trovate soluzioni logistiche per consentire il trasporto delle scolaresche anche di Istituti scolastici ubicati fuori dal territorio comunale grazie all’impiego di pullman messi a disposizione dall’Ente Provincia, dalla Città metropolitana, che  – con l’Ufficio scolastico provinciale – calendarizza le visite di scolaresche di ogni ordine e grado. Dopo le numerose presenze di questi giorni, per il prossimo 11 febbraio sono in programma le visite di scolaresche provenienti da Bovalino, Siderno e Stignano di questa provincia. L’ esposizione è stata suddivisa in due sezioni documentarie distinte. La prima, di carattere generale, realizzata dalla “Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea”, che documenta la Shoah in Italia dal 1938 – data di emanazione delle leggi razziali – fino alla Liberazione nell’aprile del 1945; la seconda, dedicata alla “Presenza ebraica in Calabria”, è una testimonianza archivistica, documentale e archeologica della presenza degli ebrei in Calabria a partire dal IV secolo.  La Mostra resterà aperta al pubblico sino al prossimo 12 febbraio.

L’Addetto Stampa

Il Capo di Gabinetto

(Adorno)

 

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