Esordio del Club per l’UNESCO di Campo Calabro: valorizzare il paesaggio terrazzato della Costa Viola

 

14 febbraio 2017 – Si è presentato nel migliore dei modi il Club per l’UNESCO di Campo Calabro. La prima iniziativa dopo la costituzione ufficiale ha riscosso significativi consensi istituzionali e ha registrato una buona presenza di pubblico. Dopo i saluti del presidente del Club, Domenico Malavenda, e del sindaco, Domenico Idone, i lavori sono stati moderati da Enzo Tromba, che ha sottolineato l’importanza della valorizzazione delle risorse culturali e ambientali nei processi di sviluppo sostenibile. Hanno relazionato Francesco Calabrò e Lucia Della Spina, Direttori del centro ricerche DEMETRA, dedicato al paesaggio culturale della Dieta Mediterranea: hanno messo in evidenza che è giunto il momento di passare dalla fase della tutela passiva delle risorse culturali e ambientali a quella della loro valorizzazione. E’ questo il passaggio che genera lo sviluppo dei territori e può garantire più efficacemente la conservazione delle risorse. Occorre mettere a sistema le risorse, l’offerta turistico-ricettiva e i servizi pubblici, secondo un approccio integrato. Salvatore Patamia, Segretario Regionale MIBACT, ha ricordato che il primo a lavorare sul connubio risorse-economia fu Edoardo Mollica, indimenticato maestro di Calabrò e Della Spina: il Segretariato sarà al fianco dei processi virtuosi che saranno in grado di contemperare gli interessi collettivi con quelli individuali, che è il vero significato della tutela. Patrizia Nardi, esperto UNESCO e coordinatrice della Rete italiana delle grandi macchine a spalla Patrimonio dell’Umanità, di cui fa parte la Varia di Palmi, ha sottolineato come i processi di valorizzazione per funzionare presuppongano un’assunzione di responsabilità da parte delle comunità locali, non possono essere processi calati dall’alto. Antonio Alvaro, presidente del GAL BaTiR, ha posto l’accento sull’esigenza di passare dalla fase dei convegni a quella operativa, concreta, per la quale, però ha lamentato i gravissimi ritardi accumulati dalla Regione Calabria nell’utilizzo delle risorse a disposizione. Ha concluso i lavori Dorina Bianchi, sottosegretario MIBACT, che ha messo in evidenza quanto poco si conosca, dentro e fuori dal nostro territorio, delle eccellenze calabresi, che ci sono e sono tante, ma che alla fine scontano l’immagine deleteria che ormai la Calabria ha in tutto il mondo. Da parte sua, il Ministero supporterà i processi virtuosi che si attiveranno, soprattutto se si riuscirà a costituire un distretto turistico. Il Club per l’UNESCO  di Campo Calabro, alla luce di quanto emerso dall’incontro ha istituito un tavolo tecnico per avviare un percorso di valorizzazione del paesaggio terrazzato della Costa Viola.

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