Utenti, Canone Rai e ‘la storia infinita’. Ecco perchè la rata di 27 euro in alcune fatture

Ormai ogni due mesi, ovvero quando il cliente riceve la propria fattura della corrente elettrica, torna il timore di ritrovare una nuova rata del Canone Rai. Questa volta la casistica di cui stiamo parlando è quella che vede i clienti che ritrovano sulla propria fattura di fornitura la rata da 27 euro. Facciamo un passo indietro: quest’anno il Canone Rai 2017 prevede un totale di 90 euro, suddiviso per 10 mesi con rate da 9 euro. Ovviamente, essendo bimestrale, le fatture del 2017 contengono un importo pari a 18 euro. I clienti che hanno presentato domanda di esenzione o dichiarazione di non possesso e detenzione di un apparecchio televisivo nei termini previsti del 2016, in realtà hanno presentato una dichiarazione con validità limitata alle quote di quell’anno. Infatti, secondo quanto previsto dal decreto relativo alla tassa più chiacchierata di sempre, per i clienti di una fornitura elettrica che non sono in possesso di un televisore avrebbero dovuto presentare anche per il 2017 una nuova dichiarazione entro il 31 gennaio. Non tutti i clienti, però, erano a conoscenza di quanto previsto dal decreto, così alla scoperta della presenza della nuova quota canone del 2017 (27 euro che includono il bimestre Febbraio-Marzo più la quota di Gennaio non ancora addebitata in attesa della scadenza del termine di presentazione al 31 gennaio) hanno, naturalmente, preso d’assalto il numero verde di Enel, Agenzia Entrate e Rai. I clienti che non possiedono il televisore e che adesso hanno intenzione di correre ai ripari, possono ripresentare la dichiarazione di non possesso di apparecchio televisivo entro il 30 giugno 2017. 

Recommended For You

About the Author: Ilenia Borgia