Alitalia: trovato pre-accordo, firma dopo referendum interno

Roma 09:40 – La “saga” Alitalia continua. Sembrerebbe che la compagnia ed i sindacati abbiano raggiunto un verbale di confronto, come dire una specie di “accordo preventivo” in cui le parti hanno preso atto di una serie di elementi e concordano su una serie di misure, tra cui la riduzione degli esuberi tra il personale di terra a tempo indeterminato da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi all’8%. L’accordo è preventivo perché, come ci riporta TgCom24, prima dovrà passare al vaglio di un “referendum” interno alla compagnia. Oltre che agli esuberi ed al taglio degli stipendi, nel documento viene evidenziata la necessità di accelerare la crescita dei ricavi, in particolare inserendo nuovi aerei per il lungo raggio. Per quanto riguarda gli esuberi, la riduzione avverrà attraverso il superamento del progetto di esternalizzazione nelle aree di manutenzione e altre aree, il ricorso alla cigs entro maggio 2017 per due anni, l’attivazione di riqualificazione e formazione, misure di incentivazione all’esodo, miglioramento della produttività ed efficienza con rinvio in azienda entro maggio 2017 per la definizione. Secondo Susanna Camusso, segretaria della CGIL, “le ragioni del lungo confronto sono la situazione molto critica dell’azienda e le ragioni che ci hanno spinto a continuare, il fatto che bisogna provare a salvarla”. Le opinioni della segretaria generale della CISL, Anna Maria Furlan, il confronto con l’azienda “è stato un lungo lavoro e credo che abbiamo portato a casa risultati assolutamente importanti”. “Abbiamo preso atto che questo era il limite massimo fino a cui si poteva trattare e ci sembra soddisfacente anche per il punto di partenza. Non parliamo più di licenziamenti ma di cig, di utilizzo di ammortizzatori sociali”. Si spera solo che la lenta “agonia” in cui ormai si trova da anni la compagnia di bandiera, trovi una fine.

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About the Author: Carlo Viscardi