USA – Corea del Nord: Venti di guerra sempre più forti

USA – Corea del Nord 19:30 – Nelle ultime ore, all’avvicinarsi del 15 di Aprile, festa per il 105mo compleanno del fondatore dello Stato, il “presidente eterno” Kim Il-Sung, nonno dell’attuale leader Kim Jong-un, la tensione fra USA e Corea del Nord al posto di scemare sembra proprio che aumenti, arrivando al limite dell’umana sopportazione. Come ci riporta RaiNews, gli Stati Uniti sarebbero pronti a lanciare un attacco con ordigni convenzionali sulla Corea del Nord se l’intelligence fosse certa che Pyongyang sia sul punto di effettuare un nuovo test nucleare, atteso secondo molti analisti domani 15 aprile . La Nbc riferisce che gli Usa hanno già posizionato i due cacciatorpedinieri a meno di 500 chilometri dal sito dove si sono effettuati i precedenti 5 test nucleari nordcoreani. A rafforzare ulteriormente il dispositivo militare Usa bombardieri pesanti Usa B-52 e i B-2 Spirith (stealth, invisibili ai radar) sono posizionati nella base aerea di Guam. Ad aumentare la tensione sono le prove di forza che gli Stati Uniti stanno continuando ad esercitare sul governo di Pyongyang. Infatti ieri gli USA per la prima volta nella storia hanno usato la super bomba sul distretto di Achin della provincia di Nangarhar. L’esplosione dell’ordigno ha causato la morte di 82 militanti Isis (vittime che i talebani avrebbero però smentito). Gli Usa hanno sganciato per la prima volta nella storia la loro bomba non nucleare più potente, la Gbu-43/B Moab (Massime Ordnance Air Blast) da 9,5 tonnellate. Arma mai impiegata prima e dagli effetti devastanti quanto militarmente limitati in un’area spopolata ma di sicuro dal fortissimo impatto psicologico. La vicina Cina di certo non è entusiasta della situazione ed avverte, per voce del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi  che una guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord “può esplodere in qualsiasi momento; il dialogo è la sola via d’uscita”, ha aggiunto durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault. In una eventuale guerra tra Usa e Corea del Nord “potrebbero non esserci vincitori”, ha aggiunto il ministro degli esteri cinese, secondo cui la parte che provocherà il conflitto “ne pagherà il prezzo”.   L’esercito nordcoreano promette una “risposta spietata” a qualsiasi provocazione Usa. È quanto si legge in un comunicato diffuso dall’agenzia ufficiale KCNA, in cui si fa riferimento al recente bombardamento americano sulla base militare in Siria. L’amministrazione del presidente Donald Trump “è entrata nel percorso di minaccia aperta e ricatto nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea”. Purtroppo la storia, come dicono i nostri vecchi, è una “ruota” e sembra proprio che si stia ripresentando la situazione dell’ormai storia crisi dei missili cubani. Purtroppo ci sono delle differenze sostanziali, ai tempi i protagonisti furono John Fitzgerald Kennedy, Nikita Sergeevič Chruščëv, Fidel Castro ed un Pontefice, Giovanni XXIII°, che superò i suoi compiti entrando direttamente nelle trattative di mediazione fra occidente e oriente. Oggi abbiamo un Presidente Usa, Donald Trump, che non si è ancora ben capito cosa voglia fare ed un presidente/dittatore della Corea del Nord, Kim Jong Un che sembra non vedere l’ora di usare il suo arsenale nucleare. Bisognerebbe sperare che il tutto finisca con un semplice battito di ali di una farfalla. ricordiamo solo un messaggio divulgato durante la “Crisi di Cuba” :  “Alla Chiesa sta a cuore più d’ogni altra cosa la pace e la fraternità tra gli uomini; ed essa opera senza stancarsi mai, a consolidare questi beni. A questo proposito, abbiamo ricordato i gravi doveri di coloro che portano la responsabilità del potere. Oggi noi rinnoviamo questo appello accorato e supplichiamo i Capi di Stato di non restare insensibili a questo grido dell’umanità. Facciano tutto ciò che è in loro potere per salvare la pace: così eviteranno al mondo gli orrori di una guerra, di cui nessuno può prevedere le spaventevoli conseguenze. Continuino a trattare. Sì, questa disposizione leale e aperta ha grande valore di testimonianza per la coscienza di ciascuno e in faccia alla storia. Promuovere, favorire, accettare trattative, ad ogni livello e in ogni tempo, è norma di saggezza e prudenza, che attira le benedizioni del Cielo e della terra”.

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About the Author: Carlo Viscardi