Riapparso in un video appello dell’imprenditore bresciano rapito in Siria

Siria 10:57 –  “Oggi è il primo maggio. Mi chiamo Zanotti Sergio. Questo è il secondo richiamo che mi lasciano fare”. queste le parole pronunciate da Sergio Zanotti, imprenditore bresciano scomparso ad aprile del 2016 e da più parti indicato come rapito in Siria da gruppi legati ad al Qaida. Come la velina Ansa.it riporta, nel filmato caricato nelle ultime ore su Youtube da un utente identificato come Abu Jihad, Zanotti appare in ginocchio, con una t-shirt azzurra in una stanza spoglia con due uomini vestiti di nero e armati di fucile alle sue spalle. Il primo video risale al novembre scorso, il link del filmato era stato pubblicato inizialmente dal sito ucraino filo-russo News-Front. In quel breve video l’imprenditore di Marone affermava di essere rapito “da sette mesi” e chiedeva l’intervento del governo italiano per evitare una sua “eventuale esecuzione”. A marzo scorso risale invece la pubblicazione sui social network di un messaggio firmato con lo stesso nome del video apparso nelle ultime ore su Youtube: “Abu Jihad”. Il messaggio apparso sui social accompagnato dalle foto di Zanotti e del suo passaporto recitava: “Se il Governo italiano non risponde alle nostre richieste lo uccidiamo entro tre giorni”.

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About the Author: Carlo Viscardi