L’associazione Evelita mette a disposizione 6 posti per volontari da impiegare in due progetti di Servizio Civile Nazionale

L’associazione reggina Evelita rinnova ancora una volta il suo impegno sociale a favore dei più giovani prendendo parte con due progetti al nuovo Bando del Servizio Civile Nazionale, un’opportunità che la legge 64 del 6 marzo 2001 dà ai ragazzi dai 18 fino ai 28 anni per spendere un anno della propria vita in modo fruttuoso sia per se stessi, considerato il valore del servizio dal punto di vista esperienziale e per un possibile futuro lavorativo, ma soprattutto in chiave solidaristica, ossia per gli altri e la collettività in generale con cui si rapportano attraverso i singoli progetti contribuendo allo sviluppo socioculturale del nostro Paese. All’interno del bando regionale della Calabria la onlus Evelita spicca con ben due progetti selezionati tra centinaia, ritenuti perciò meritevoli e con una precisa valenza specifica per gli ambiti in cui operano, anche grazie alla quindicennale attività ludico-educativa, formativa e solidale che l’associazione vanta nel contesto sociale della nostra città.  Evelita annuncia quindi che presso il proprio ente sono disponibili in totale n. 6 posti per aspiranti volontari, cioè tre per ogni singolo progetto, con domanda da presentare entro e non oltre il 26 giugno prossimo, anche se per tutti i dettagli si può consultare il sito dell’associazione in cui vengono spiegate tutte le modalità di partecipazione e in cui si possono chiarire eventuali dubbi, ma soprattutto all’interno del quale sono visionabili integralmente i due progetti in questione con tutti gli obiettivi che si pongono e le conseguenti ricadute sociali.  Andando infatti più nel dettaglio, si parla di un progetto denominato “Siblings…con le mani e con il cuore” e di un altro chiamato “RedAttore Solidale – progetto di animazione culturale”.  Il primo, sin dal nome, si rifà alla parola inglese di origine arcaica che significa ‘fratelli’ e che venne poi usata da coloro cresciuti con fratelli disabili per indicare il loro essere fratelli in maniera speciale verso quei destinatari di particolari cure e attenzioni. Avendo come focus specifico la posizione dei fratelli e delle sorelle di persone con disabilità, si punta alla realizzazione di una serie di iniziative informative, di sensibilizzazione e sostegno al benessere e alla capacità di cura dei nuclei familiari in cui è presente una persona con disabilità, tenendo conto anche della scottante tematica del ‘dopo di noi’ in un ambiente dove l’80% della popolazione disabile, soprattutto minori, risulta a carico della famiglia d’origine che necessita di un supporto adeguato.  Il secondo progetto invece, usando un gioco di parole, si configura come un’iniziativa volta a rendere protagonisti, attori sociali appunto, tutti coloro che abbiano a cuore la veicolazione di tematiche e attività utili per la collettività e non a caso la figura del ‘redattore sociale’ sembra calzare a pennelloper tutti coloro che puntano a farsi animatori culturali nel proprio territorio di riferimento.  Una simile iniziativa progettuale vuole quindi promuovere e attuare un modello di animazione territoriale solidale a carattere partecipativo e itinerante sul territorio reggino con relativo aggancio virtuale su una piattaforma web creata per diffondere ulteriormente azioni e attività comunitarie e valoriali. Costanti del progetto risultano quindi il percorso comunicativo che si intreccia con quello di animazione per diffondere la cultura della comunicazione sociale, formare e informare per prevenire e ridurre il livello di disagio psicosociale diffuso tra le generazioni, creare spazi condivisi con una rete sociale costituita da soggetti istituzionali, privati e religiosi.

Il volontario di Evelita risulta quindi un volontario operativo nel vero senso del termine, uno cioè che dalla poltroncina della formazione iniziale e necessaria si alza passando all’azione sul campo e contribuendo così a compiere un percorso evolutivo all’interno della comunità sociale, con la quale lavora e si relaziona per il medesimo fine progettuale: spendersi per migliorare il territorio e creare opportunità per tutti coloro desiderosi di progredire e crescere assieme agli altri.

Giulio Borbotti

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