Gentiloni archivia fino a data da destinarsi l’approvazione dello Ius Soli

Roma 10:45 – Dopo più di due mesi che il Governo tenuto da Gentiloni ha proclamato di voler mettere al primo posto delle esigenze nazionali l’approvazione della legge sullo “Ius Soli temperato”, è stato lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri a dare la notizia di “forfait”. Come leggiamo su una velina Ansa.it, se fino a qualche giorno fa si parlava di porre la fiducia per poter “blindarne” l’approvazione, dopo un estenuante braccio di ferro all’interno del governo (con i centristi sul piede di guerra), e sotto la pressione di una emergenza sbarchi senza precedenti, la legge esce del tutto dall’agenda estiva del governo. Se ne riparlerà, condizioni permettendo, solo alla ripresa autunnale. I numeri ballerini del Senato e l’offensiva del centrodestra pronto alle barricate, insieme all’emergenza sbarchi, con un diffuso senso di abbandono nel paese a fronte di una Ue sorda, hanno certamente pesato sulla decisione finale. Così Gentiloni ha messo nero su bianco l’impossibilità al momento di portare quella legge alla prova del voto. Se Angelino Alfano ha plaudito alla decisione annunciando, infine, il sì di Ap alla legge quando si arriverà al voto dopo una “discussione più serena senza mescolare dibattito a emergenza”, Mdp e Sinistra Italiana hanno attaccato a testa bassa l’archiviazione della legge, una scelta, a loro giudizio, frutto di una resa “alla destra” e ai “ricatti dei centristi”. Per Renato Brunetta si tratta di un “Bagno di realismo di Gentiloni, sconfitta politica di Matteo Renzi”, mentre Paolo Romani capogruppo Fi al Senato plaude alla “scelta capace di rasserenare il clima politico” e che “consentirà alle forze politiche un vero confronto sulle reali priorità ed emergenze del Paese”. Matteo Salvini rivendica la “vittoria” per lo stop allo ius soli, e avverte: “Se ci riproveranno ci ritroveranno pronti”.

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About the Author: Carlo Viscardi