Crisi Corea-USA: Trump getta “benzina” sul fuoco della crisi

Washington 19:27 – Il Presidente USA Donald Trump, sembra voler gettare benzina sul fuoco della crisi con la Corea del Nord. “Le misure militari sono ora state allestite in pieno e pronte a colpire, in caso la Corea del Nord agisse incautamente. Speriamo che Kim Jong Un trovi un’altra strada”. Così il presidente Donald Trump su Twitter e riportato da Ansa.it. La risposta da parte del governo di Pyongyang non si fa attendere infatti : “Il presidente Trump ci sta portando sull’orlo di una guerra nucleare”, con una dichiarazione diffusa dall’agenzia nordcoreana Kcna poco prima dell’ultimo tweet del presidente americano. “Vi spazzeremo via – si legge nel testo diffuso dai media Usa – vi cancelleremo dalla faccia della terra. Il comportamento isterico e imprudente di Trump potrebbe ridurre gli Usa in cenere ogni momento”. Da parte sua il Giappone stà predisponendo lo schieramento di missili intercettori nella parte occidentale del Paese in risposta al piano di attacco contro il territorio Usa di Guam con 4 missili intermedi, come anticipato ieri dal dispaccio dell’agenzia ufficiale Kcna. Il piano definitivo sarà completato entro metà mese e prevede che i vettori sorvolino lo spazio aereo nipponico delle prefetture di Shimane, Hiroshima e Kochi prima di colpire le acque intorno a Guam. La Cina cerca di riportare i paesi a ragionare proclamando la calma e la moderazione.  “Tutte le parti dovrebbero fare di più per allentare le tensioni e evitando di prendere iniziative sulla dimostrazione di forza”, ha commentato in una nota il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, diffusa dopo il proposito della Corea del Nord di attacco militare contro Guam. Confermato, infine, il giudizio su una situazione “complessa e sensibile”. La Russia ha rafforzato i sistemi anti-aerei dislocati nell’Estremo Oriente del Paese, ovvero nelle aree limitrofe alla Corea del Nord. Lo ha detto il senatore Viktor Ozerov, ex capo della commissione Sicurezza e Difesa a Ria Novosti. “Ciò che accade adesso intorno alla Corea del Nord – dice – non può non suscitare preoccupazione e spingerci a prendere misure addizionali per proteggere il nostro territorio: le forze aeree e anti-aeree sono state rafforzate”. Secondo Ozerov la misura è anche un deterrente per gli Usa.

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About the Author: Carlo Viscardi