Reggio Calabria, l’ANAS interviene nel tratto di ss 106 Km 16+III di Lazzaro, ma il potenziale pericolo perdura

A seguito della segnalazione della scrivente associazione dello scorso 3 luglio riguardante la messa in sicurezza, sfalcio vegetazione arbustiva e arborea nel tratto di strada da Reggio a Brancaleone, l’ANAS è puntualmente intervenuta nel tratto di Ss 106 ricadente nel territorio di Lazzaro al Km 16+III completando l’intervento temporaneamente sospeso nel mese di giugno per il completamento del taglio erba lungo il tratto d’interesse. La stessa ANAS ci ha comunicato di aver provveduto a segnalare tale situazione ai competenti Comuni che per legge hanno in carico la gestione di vari servizi di carattere urbano tra i quali, appunto, la gestione dei rifiuti. Prendiamo atto della cortese comunicazione ed apprezziamo il puntuale intervento a tutela della circolazione stradale. Tuttavia dobbiamo rilevare che al Km 16+III, lato monte località Lazzaro il pericolo non è stato completamente rimosso. Invero rami di alberi già segnalati propendono sulla carreggiata e le cunette recentemente pulite  sono già interessati da foglie che cadono dai suddetti alberi e dai rifiuti che depositati in alto al muro di contenimento del rilevato stradale lato monte si riversano nella sottostante cunetta impedendo lo scorrimento delle acque piovane. A tal riguardo si sottolinea un ulteriore potenziale pericolo per la circolazione stradale in quanto in alto al muro di sostegno del rilevato stradale alto circa 3/4 metri variabili, insistono dei rifiuti di diversa tipologia che tendono a scivolare lungo il muro riversandosi sulla Ss 106. Per quanto possibile osservare i rifiuti in parola sono costituiti da notevoli cumuli di sterpaglie, rami e alberi crollati, piante dei fichi d’india, pale e il frutto dei fichi d’india sparsi nel viottolo e anche sul muro, un vecchio fusto e una tubazione metallica, delle tegole, mattoni e porzioni di cemento, qualche lastra di eternit, cassette di legno e di platica, qualche lamiera, palette di carico, bottiglie di vetro ecc.  Sempre sul muro all’angolo del cavalcavia sono accatastate numerose tegole e mattoni. Chi si è recato sul posto ha sicuramente constatato l’alta probabilità che detto materiale scivoli sulla Ss 106 soprattutto durante le piogge esponendo ad elevato rischio gli automobilisti e i veicoli a due ruote. Non è possibile non vedere che il muro di contenimento del rilevato stradale avente una forma irregolare, così come è stato realizzato non svolge la sua funzione. Inoltre visto che a pochi metri vi sono delle abitazioni e in alto a ridosso del muro vi è un viottolo che lo stato dell’arte dice essere utilizzato per il passaggio delle perone, riteniamo che il muro dovrebbe essere munito di sistema di protezione laterale. Si chiede all’Ente competente di voler disporre una verifica tecnica per individuare  tutti i potenziali pericoli che insistono in quel tratto di strada e provvedere alla immediata adozione dei provvedimenti  finalizzati alla rimozione degli stessi, anche con riferimento alla funzione che il muro di sostegno è chiamato a svolgere. Dobbiamo dare atto che l’ANAS continua a recepire le nostre segnalazioni/richieste e a notiziarci sulle problematiche sollevate, cosa che non riscontriamo da parte di molte Amministrazioni  comunali.

C.S. Vincenzo CREA, Referente unico dell’ANCADIC e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto

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