Sicilia: a metà dello spoglio il centrodestra in vantaggio sui grillini, il PD in continua emorragia di voti

Sicilia 18:25 – Come anticipato dall’articolo di ieri, le elezioni siciliane stanno creanno malumori e “dolori di pancia” all’interno del centrosinistra. Come riporta Ansa.it, a metà dello spoglio,  3.207 sezioni su 5.300, il candidato del centrodestra, ha il 39,2%, il candidato del M5s Giancarlo Cancelleri 34,9%. Seguono Fabrizio Micari con il 18,9%, Claudio Fava con il 6,2 e Salvo La Rosa, con lo 0,72 %.  La certezza  di queste votazioni è che l’astensionismo è il vero partito che esce vittorioso. Infatti solo il 46,76% ha votatoper l’elezione del presidente della Regione e dell’Assemblea, mentre il 53,23% ha disertato le urne. Rispetto al 2012 quando aveva votato il 47,41%, il dato dell’affluenza è in calo dello 0,65%. Il centrosinistra “renziano” è il vero sconfitto della situazione, che sommando i voti ricevuti, sempre in proiezione e non definitivi, in confronto al 2012 registra un -6% con un 31% di oggi ed un 37% del 2012 mentre il centrodestra diviso o non diviso è stabile al 41%. Come sopracitato i “mal di pancia” della sinistra non si attendono a farsi sentire, come riporta RaiNews in questo fuoco incrociato non viene risparmiato nemmeno il Presidente del Senato Pietro Grasso che dopo l’attacco – di Faraone – che lo accusa di mancanza di coraggio nel candidarsi, tramite il Portavoce fa sapere: “Non si può certamente addebitare a Grasso il fatto che, al di là dell’ardita ipotesi di far dimettere la seconda carica dello Stato per competere all’elezione del Governatore della Sicilia, per lunghe settimane non si sia delineato alcun piano alternativo”. Poi, l’affondo:  “Sullo stile e l’eleganza dei commenti di alcuni importanti esponenti del Partito Democratico in merito al coraggio del presidente Grasso non resta che confermare ancor di più le motivazioni per le quali il presidente si è dimesso dal gruppo del Pd: merito, metodi e contenuti dell’attuale classe dirigente del partito sono molto lontani da quelli dimostrati dal presidente in tutta la sua opera a servizio dello Stato e delle Istituzioni”. Di sicuro dopo queste elezioni ne esce un M5S come prima forza politica in sicilia ed un centrodestra compatto e pronto a governare, almeno si spera, e non diviso come oggi il PD ed alleati.

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About the Author: Carlo Viscardi