Scopelliti ed i leghisti “feeling” dal lontano 2009

E’ di qualche giorno fa la pubblicazione su un quotidiano on line locale di un articolo relativo alla vicinanza di Giuseppe Scopelliti, esponente nazionale dei sovranisti al movimento di Matteo Salvini. Il fatto ha destato stupore tra i soliti  maligni (magari tra quelli guidati dal comico) ma è stato normalmente accolto da coloro che non sono neofiti della politica. Basterebbe saper leggere e magari anche utilizzare uno dei motori di ricerca per scoprire che già negli articoli del 2009 (uno fra tutti quello pubblicato da ilGiornale a firma di Felice Manti, dal titolo: Il Sindaco calabrese che piace ai leghisti) Scopelliti, all’epoca giovane sindaco reggino al suo secondo mandato e in base alle preferenze ricevute “il più amato d’Italia” (70%) veniva avvicinato in Senato dai ministri leghisti Umberto Bossi e Roberto Calderoli che lo elogiavano per i molteplici risultati ottenuti, per i programmi e le idee più che in parte condivise dalle due camicie verdi. Reggio Calabria diviene infatti Città Metropolitana grazie anche a Calderoli. Il giovane politico, espressione della destra reggina, di lì  a poco infatti sarebbe stato il candidato del Centrodestra per le regionali che poi vinse agevolmente. La carriera politica annovera una serie di provvedimenti che lo legano alla Calabria e soprattutto alla sua città Reggio Calabria, basterebbe ricordarne alcuni: la restituzione dei beni confiscati alla mafia alla città, mirati ad aiutare alle famiglie indigenti o alle associazioni con scopi socio\culturali, provvedimento che gli è “costato” l’attenzione della ‘Ndrnagheta e la conseguente scorta che ancora oggi lo accompagna e che si è concretizzato con la creazione della sede Nazionale dei Beni Confiscati ottenuta anche grazie all”intervento di  Roberto Maroni, all’epoca Ministro dell’Interno in forza alla Lega; la realizzazione del tapis che unisce la zona a mare con la parte alta della città fornendo mobilità pedonale; l’eliminazione del campo rom nella zona sud della città ed il seguente trasferimento dei suoi occupanti; gli interventi sulle infrastrutture per i trasporti: Aeroporto dello Stretto e Autostrada A3 e tanto altro. Ma, per tornare ai punti di contatto, tra il modo di pensare dei vertici della Lega e Scopelliti, un altro esempio calzante può essere la considerazione positiva che quest’ultimo forniva al programma fortemente voluto dal partito di Bossi, relativo al Federalismo Fiscale, definito da Scopelliti: “un’opportunità” un modo per responsabilizzare cittadini e rappresentanti politici del Sud; ed infine i 60 mln di euro per il Palazzo di Giustizia che il Ministro Castelli, sempre della Lega, destinò alla città di Reggio Calabria. Non è quindi nato per opportunità da qualche giorno, come i maliziosi vorrebbero far intendere, il rapporto sinergico e di stima politica tra gli uomini della Lega e l’ex Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti.

 

Fabrizio Pace

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