Reggio Calabria, verso la Carta dei diritti del cittadino

Su proposta del gruppo La Svolta, il consiglio comunale istituisce la Commissione che lavorerà all’adozione del documento che fissa gli standard dei servizi pubblici comunali, in attuazione dell’art 104 dello Statuto

Reggio Calabria, 29 gennaio 2018 – Nasce la Commissione comunale che dovrà occuparsi della redazione della “Carta dei diritti dei cittadini”, un percorso normativo e di partecipazione, che mira a garantire standard uniformi nei servizi pubblici comunali, in cui dovranno essere coinvolte le associazioni dei consumatori e degli utenti. La proposta di delibera presentata dal capogruppo Giuseppe Sera, in quota La Svolta, è stata accolta all’unanimità nel corso dello scorso consiglio comunale. Da Palazzo S. Giorgio la commissione appena formata dovrà lavorare alla redazione della   Carta dei diritti dei cittadini, andando ad esaurire il suo compito entro settembre 2018. «E’ una iniziativa portata avanti dal gruppo consiliare La Svolta, già all’indomani dell’insediamento dell’amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà – dichiara il capogruppo Giuseppe Sera – in attuazione a distanza di più di vent’anni,   di un punto dello Stato comunale, l’art 104 comma 3, diretto a informare i servizi pubblici  comunali a criteri misurabili di efficienza, equità sociale ed omogena diffusione sul territorio». La commissione è presieduta dal Sindaco o suo delegato, ne fanno parte i capigruppo consiliari, l’apparato tecnico comunale competente per materia, esperti e rappresentanti di enti a titolo gratuito. Al termine dei lavori della commissione, settembre 2018, toccherà alla Giunta comunale entro i due messi successivi,  adottare la Carta per ogni servizio comunale e presidiare annualmente alla  verifica del rispetto degli standard e dell’andamento dei servizi. «La Carta disciplinerà la sicurezza e qualità dei servizi, la necessità di una adeguata informazione, la trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali e l’applicazione di norme sanzionatorie in caso di omissioni – dichiara Giuseppe Sera – all’interno di un percorso a servizio dei cittadini e in particolare delle fasce più deboli».

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