Movimento 5 Stelle: il capo può decidere in maniera insidacabile sulle cadidature

In base a quanto stabilito dal Tribunale civile di Roma, per voce del giudice Cecilia Pratesi, il “capo” politico del Movimento 5 Stelle, in base allo statuto, può decidere in modo insindacabile delle candidature, anche se questo sistema è totalmente opposto ai vari criteri di democrazia. In questa maniera si è espresso il tribunale nei riguardi di un’attivista, Maria Elena Martinez, che dopo non essere stata ammessa alle Parlamentarie per la scelta dei candidati alle elezioni politiche, ne aveva chiesto la ripetizione.

 

 

 

FMP

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