Reggio Calabria: una triplice alleanza per il futuro del territorio, nota della Serranò

Non si è ancora spenta l’eco dell’Assemblea pubblica convocata presso la Sala Versace del CE.DIR dello scorso 9 marzo promossa dall’ Associazione “ Reggio non tace”. I cittadini intervenuti hanno chiesto ripetutamente l’attivazione degli istituti di partecipazione deliberati dal Consiglio Comunale il 29 dicembre 2016. Come non percepire questo positivo segnale che proviene dal territorio e che va prontamente accolto! In questi quattro anni di legislatura diverse proposte di interesse collettivo sono state votate all’ unanimità dai consiglieri di maggioranza e minoranza ma sono rimaste sulle scrivanie dei dirigenti comunali. E’ risaputo che uno dei motivi della lentezza della macchina burocratica è dipendente dall’estrema esiguità del personale amministrativo attualmente in servizio presso gli uffici comunali, ma è pur vero che viviamo in un paese iperburocratizzato, pieno di regolamenti, norme e procedure da rispettare e che inevitabilmente condizionano l’agire politico. La politica chiede alla burocrazia tempi certi e soluzioni chiare e veloci. Le regole vanno applicate ma non possono essere enfatizzate rischiando di perdere di vista l’obiettivo. Il conseguimento del Bene Comune, di quello che Aristotele chiamava l’universale felicità pubblica è l’unico obiettivo da ricercare. I cittadini ci ricordano che spetta alla politica creare le condizioni per il raggiungimento del benessere globale dell’essere umano. Una buona comunità politica deve prendersi cura dei cittadini, trasfondendo valori ed ideali ispirati a verità e giustizia creando le precondizioni per il raggiungimento della felicità umana. Dunque la politica non può prescindere dall’ ascolto dei cittadini e dalla loro partecipazione attiva alla vita pubblica. Dobbiamo recuperare il protagonismo dei cittadini e salvaguardare quel bene prezioso che è la coesione sociale. Dobbiamo prendere le distanze da una politica burocratizzata, sottomessa al “ potere” degli uffici o che si fa scudo della burocrazia per giustificare il proprio immobilismo. Al contempo dobbiamo rifuggire da una burocrazia politicizzata che soddisfa le richieste spesso ingiuste di una politica troppo occupata a trovare soluzioni per pochi a scapito dei molti. Politica e burocrazia hanno ruoli distinti ma debbono entrare in comunicazione, allearsi. Una burocrazia competente non deve essere eccessivamente pervasiva ma deve lasciare spazio alla politica. I cittadini ci osservano ed attendono delle risposte. Anch’essi non sono scevri da responsabilità. Hanno bisogni da soddisfare, diritti da farsi riconoscere ma anche doveri da compiere. Prima di puntare il dito contro chiunque bisogna chiedersi se si è davvero assolto al proprio compito. Tenere pulita la città è un dovere dell’ Amministrazione ma anche del cittadino. Alla politica chiediamo maggiore onestà e trasparenza ed una rinnovata passione ed un impegno indefesso alla ricerca del bene comune; Alla burocrazia maggiore semplicità per velocizzare le procedure e per non soffocare la voglia creativa della politica. Ai cittadini chiediamo rispetto delle regole e partecipazione libera ed incondizionata. Con l’imminente approvazione del Regolamento per la composizione ed il funzionamento dei Comitati territoriali, dovremo tutti insieme trasformare le sedi decentrate, ex circoscrizioni, in luoghi vivi della partecipazione alla vita cittadina e di recupero del senso di appartenenza ad una comunità. Solo riscrivendo e rispettando un Patto di alleanza tra politica, burocrazia e cittadinanza potremo sperare in un futuro migliore per la nostra città.

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