Domani si celebra il “carbonara day”

Guanciale sì, pancetta no. Pecorino sì, parmigiano no…
L’olio? Assolutamente no per molti (è il grasso del guanciale a ungere il tutto).
La pasta? Per alcuni lo spaghetto è imprescindibile, mentre altri prediligono formati corti – non cortissimi – a sezione circolare, come rigatoni e mezze maniche, spingendosi anche fino al pacchero.
L’uovo intero o solo il tuorlo? Può dipendere da quante porzioni devono essere preparate , ma anche dalla cremosità che si preferisce nel piatto. Aglio e cipolla banditi.
La questione panna nemmeno va citata: potrebbero scoppiare incidenti diplomatici internazionali.

Venerdì 6 aprile, non solo in Italia, ma in tutto il mondo si celebra il “carbonara day”. “Ognuno ha i suoi segreti e la carbonara perfetta è una sfida che appassiona tutti gli chef – ha detto il presidente dei Pastai di Aidepi, Riccardo Felicetti -. Abbiamo voluto festeggiare questo piatto per andare oltre la ricetta ideale. Esistono ottime carbonare che includono ingredienti ‘sbagliati’. Sono la prova di quanto la carbonara sia conosciuta nel mondo”. Per questo il 6 aprile è stato promosso l’hastag #carbonaraday, evento virtuale che vede coinvolti blogger, giornalisti, food influencer e chef. La prima edizione del carbonaraday, nel 2017, secondo Aidepi e Ipo ha coinvolto 83 milioni di “pasta lovers”, e in 29 mila si sono scambiati sui social opinioni e ricette su quello che è ormai considerato un piatto internazionale.

MS

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