"Non è facile accettare che una persona come lei che ha sempre lavorato con amore, e dedizione debba scontare una pena tanto pesante" - Ilmetropolitano.it

“Non è facile accettare che una persona come lei che ha sempre lavorato con amore, e dedizione debba scontare una pena tanto pesante”

Riceviamo e Pubblichiamo

Carissimo Presidente, alcuni giorni fa ho partecipato ad un convegno che si è svolto alla Pinacoteca Civica una delle tante opere meravigliose da lei realizzate durante la sua sindacatura e che oggi contribuisce insieme alle altre a dare lustro a questa città da sempre martoriata e da lei tanto amata, oserei dire, più di se stesso. Purtroppo però questo amore per la sua città e il suo incessante lavoro le sono costati cari, tanto che oggi si trova a vivere un’esperienza dolorosissima che tanta sofferenza provoca a lei, alla sua splendida famiglia e anche a quanti di noi, siamo davvero tanti, le vogliamo bene e la conosciamo nella sua integrità morale. Non è facile accettare che una persona come lei che ha sempre lavorato con AMORE, PASSIONE E DEDIZIONE debba scontare una pena tanto pesante quanto immeritata. Sembra quasi un disegno finalizzato a distruggerla politicamente ma paradossalmente ha creato in lei UN’EROE che una volta libero sarà più forte di prima e come dico sempre io ricomincerà a volare e noi che saremo al suo fianco per incoraggiarla a volare sere più in alto.  Presidente, in questo mese mi sono ritrovata spesso a pensarla e ho cercato di capire quali fossero i motivi che mi hanno portata a nutrire per Lei affetto e grandissima stima. Li ho cercati anche per dare risposte a quanti, questi anni mi hanno vista schierata a sua difesa senza se e senza ma. Li ho cercati e ho trovato le risposte che già conoscevo: LA SUA BONTA’ D’ANIMO, LA SUA UMILTA’ E IL SUO SERVIZIO a favore della comunità che testimonia IL SUO VIVERE LA POLITICA COME LA FORMA PIU’ ALTA DELLA CARITA’. Presidente, voglio rispondere anche a quanti mi hanno chiesto cosa lei abbia fatto per me. La risposta è semplice spontanea e vera: MI HA INSEGNATO AD AMARE LA MIA CITTA’. Presidente, lei forse non sa che gran parte degli anni che vanno dalla mia infanzia alla mia prima giovinezza li ho vissuti tra la Valle d’ Aosta e Roma dove spesso mi capitava  di sentire parlare della Calabria e di Reggio come luoghi da terzo mondo e le notizie che avevano risonanza erano quelle che riguardano la criminalità organizzata e da queste sembrava che per questa terra non ci sarebbe stato ne cambiamento ne futuro. Capirà il mio disagio e lo sconforto che mi accompagnavano nella vita quotidiana quando venni a vivere a Reggio Calabria, città che non offriva niente ne a livello sociale, ne ludico, ne culturale. in quegli anni l’unica istituzione che dava risposte ai disagi sociali e possibilità di confronto e di crescita era la parrocchia del quartiere dove vivo (San Sperato) e lì mi rifugiavo per trovare conforto e con l’aiuto del parroco Mons. Giorgio Costantino cominciai ad accettare l’ idea di vivere in una città che niente offriva ne a me ne ai miei figli. Quando nel 2002 lei divenne sindaco la città cominciava a cambiare volto. La sua voglia di fare emergere ciò che di bello e interessante custodiva mi ha fatto scoprire delle bellezze naturali e culturali che nessuno prima di lei aveva valorizzato e da quel momento anche i media cominciavano a parlare della nostra città in maniera positiva e di ciò che di bello essa proponeva e offriva fino a descriverla, da alcuni giornali, come una delle cinque città turistiche emergenti al mondo. Lei Presidente mi ha fatto conoscere a parte migliore di Reggio e della Calabria, mi ha fatto scoprire la cultura che questa terra custodisce e della quale è maestra per il resto d’Italia. Da quel momento ho imparato ad amare la mia terra e per la prima volta mi sono sentita ORGOGLIOSAMENTE cittadina di Reggio Calabria. Questo lei ha fatto per me e per questo le sarò riconoscente per tutta la vita.

 

M.R.

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