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Venezia: la Santa Sede alla Biennale

La Biennale di Venezia è tra le più antiche, importanti e prestigiose rassegne internazionali d’arte contemporanea al mondo.A far nascere l’iniziativa fu un gruppo di intellettuali veneziani capeggiati dal sindaco del tempo,  che con una delibera dell’amministrazione comunale di Venezia del 19 aprile 1893, proposero di “istituire un’esposizione biennale artistica nazionale”.Il nome “Biennale” deriva dalla cadenza biennale delle sue manifestazioni (con l’eccezione della Mostra del cinema nata nel 1932 con cadenza annuale). Quest’anno anche la Santa Sede parteciperà per la prima volta alla Biennale d’ Architettura della città lagunare che si terrà dal 26 maggio al 25 novembre 2018.Nel Padiglione della Santa Sede  sarà presentato il modello di progetto la “cappella nel bosco”, costruita nel 1920 da Gunnar Asplund nel cimitero di Stoccolma, progetto promosso dal Cardinale Gianfranco Ravasi, coordinato dal Pontificio Consiglio della Cultura e curato dal Prof. Francesco Dal Co. Dieci architetti di comprovata esperienza e diversa formazione sono stati invitati a proporre e realizzare ciascuno una cappella, utilizzando differenti materiali.Chiamati da Italia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Usa, Australia, Brasile, Giappone, Cile, Serbia e Paraguay, gli architetti  hanno potuto confrontarsi con un prototipo edilizio che non ha modelli né precedenti. Nella nostra cultura, infatti, è usuale identificare la cappella come parte di spazi religiosi e siti di culto  ampi, come chiese e cattedrali; invece nel Padiglione della Santa Sede, alla Biennale di Architettura 2018, le cappelle saranno isolate, collocate in un ambiente naturale e astratto, metafora del peregrinare della vita: il bosco, appunto.Particolare risulta poi  la decisione ,  dopo l’esposizione,  di  poter riutilizzare le cappelle nella tutela e nel rispetto degli spazi naturali circostanti.

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