Reggio Calabria, medici rispondono ad intervista di Brancati, DG dell’ASP, a “Il Quotidiano”

Riceviamo e Pubblichiamo

A S.E. IL PREFETTO DI REGGIO CALABRIA

AL SINDACO METROPOLITANO

AL SINDACO DI REGGIO CALABRIA

e p.c.

COMMISSARIO AD ACTA

PRESIDENTE DELLA REGIONE

ORDINE DEI MEDICI DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

Loro mail

Le scriventi OOSS, in merito all’intervista al Direttore Generale dell’ASP di Reggio Calabria pubblicata su “Il Quotidiano” del 18/06/2018, annunciano di aver dato mandato ai propri legali di valutare le frasi offensive del Dott. Brancati nei riguardi del personale medico del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, al fine di verificare la sussistenza degli estremi per proporre querela per l’ipotesi di diffamazione a mezzo stampa.

Nell’articolo citato il DG dell’ASP afferma che “…ai Riuniti di Reggio non si effettuano prestazioni per il territorio ed i pazienti vengono dirottati verso i privati”, lasciando intendere, nel prosieguo dell’intervista, che la carenza di organico sarebbe solo una scusa ufficiale usata in maniera artificiosa per giustificare altri fini. Nel merito, dovendo oltretutto constatare l’assordante, ingiustificabile e vergognoso silenzio della Direzione Generale del Grande Ospedale Metropolitano, intendiamo innanzitutto erudire il DG dell’ASP sulle mission istituzionali, sancite dalle norme vigenti, in ordine a compiti e funzioni delle Aziende Ospedaliere e delle Aziende Sanitarie per come di seguito riportato.

Il GOM di Reggio Calabria, in quanto Azienda Ospedaliera, in coerenza agli indirizzi del PSN e del PSR, concorre a garantire l’assistenza ad alta complessità ed alto contenuto tecnologico, erogando prestazioni sanitarie per acuti secondo i principi di appropriatezza, efficienza ed economicità in ambito provinciale e regionale, in quanto centro HUB per la Provincia di Reggio Calabria e Centro di Riferimento Regionale per le funzioni determinate dalla programmazione regionale.

L’Azienda Sanitaria Provinciale ha, al contrario, lo scopo principale di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) previsti dalla programmazione sanitaria nazionale e regionale erogando prestazioni sanitarie per il tramite di presidi a gestione diretta o in altri presidi pubblici o privati accreditati. Nonostante ciò, date le croniche inefficienze dell’ASP nello svolgere tale mansione e nel garantire i LEA, il GOM di Reggio Calabria esegue prestazioni ambulatoriali prenotabili attraverso un numero verde in numero persino maggiore di quelle eseguite dalle strutture del territorio.  Causa il malfunzionamento dell’ASP di Reggio Calabria le UU.OO. del GOM di Reggio Calabria sono costrette quotidianamente a supplire a tutte le urgenze provenienti dalla Provincia di Reggio Calabria per la mancanza di continuità assistenziale da parte dei Presidi Ospedalieri dell’ASP che, nonostante siano classificati come DEA di I livello, non riescono a garantire tale funzione. In pratica, contrariamente a quanto affermato dal dott. Brancati, il personale medico del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, oltre al proprio lavoro finalizzato al perseguimento della mission istituzionale dell’Azienda ospedaliera, svolge anche quello che spetterebbe, per legge, alle strutture dell’ASP ed è costretto a farlo in carenza di organico e con enormi difficoltà data anche la completa assenza di integrazione fra le due Aziende in termini di condivisione di percorsi assistenziali e linee guida.

Tutto ciò è stato più volte segnalato dalle scriventi OO.SS. alla Direzione Generale del GOM e spiace, oggi, constatare che il Direttore Generale ed il Direttore Sanitario – entrambi medici di questa Azienda – non solo non abbiano inteso spendere una sola parola a difesa dell’Azienda da essi pro tempore diretta e, soprattutto, dei propri Colleghi ma, fatto ancor più grave, ogni qualvolta le stesse OO.SS. hanno evidenziato questa grave carenza di integrazione e dialogo con il vertice dell’ASP la Direzione strategica del GOM ha sempre dichiarato testualmente “il direttore dell’ASP non ci risponde mai”.

Quanto finora esposto basterebbe già a chiarire i termini della vicenda ma vi è di più. Il direttore generale Brancati è un abusivo in quanto, ai sensi della L. regionale n. 11/2004 avrebbe dovuto essere dichiarato automaticamente decaduto dall’incarico per non avere presentato il bilancio di esercizio per due anni di seguito. In merito a verifiche e controlli dell’operato dei direttori generali delle aziende giova ricordare che il Commissario Scura, che oggi difende l’operato di Brancati, qualche mese fa gli inviò una lettera che si concludeva in tal modo “La invito a valutare seriamente la reale volontà di proseguire nel suo incarico che richiederebbe ben altro impegno e, mi sembra, consapevolezza e competenza” nel mentre Il Presidente Oliverio, che ha l’obbligo d’ufficio dell’ automatica rimozione del direttore in questione, si è limitato ad inviargli una nota invitandolo alle dimissioni.

Ovviamente nessuno dei due soggetti istituzionali ha ancora provveduto alla rimozione del direttore generale Brancati dall’ASP di Reggio Calabria. Per tutto quanto sopra rappresentato chiediamo a S.E. il Prefetto di Reggio Calabria, al Sindaco Metropolitano e di Reggio Calabria ed al Consiglio dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria un urgente incontro per rappresentargli le gravi discrasie organizzative che possono determinare riflessi negativi sui pazienti e, in termini medico-legali, sui Medici.

Reggio Calabria 19 Giugno 2018

Le Segreterie Aziendali del GOM

AAROI-EMAC

ANAAO-ASSOMED

CISL Medici

FVM-SMI

SNR

UIL Medici

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