Immigrazione ebraica in Ecuador. Scienza, cultura ed esilio 1933-1945

Il libro (per ora è disponibile solo la versione in spagnolo) narra l’immigrazione di scienziati e artisti ebrei in Ecuador tra il 1933 e il 1945. Metà della ricerca è dedicata all’esperienza di scienziati di origine ebraica italiana. E’ il risultato di un’indagine durata quattro anni e analizza i principali aspetti dell’immigrazione ebraica in Ecuador nel XIX secolo. E’ sottolineata l’importanza dell’arrivo in Ecuador di scienziati, artisti, uomini e donne ebree del mondo della cultura e il loro status di rifugiati. Il libro è diviso in quattro sezioni. La prima riguarda le caratteristiche generali del processo di immigrazione ebraica in Ecuador. La seconda è dedicata alle diverse personalità ebraiche arrivate in Ecuador negli anni del nazismo: scienziati, artisti, scrittori. Analizzando le diverse origini nazionali degli immigrati, in primo luogo le condizioni di tedeschi e austriaci, ma anche cechi, ungheresi, polacchi e russi. La terza è dedicata a un tema senza precedenti: gli ebrei italiani arrivati in Ecuador, soprattutto dopo l’approvazione delle leggi razziali in Italia nel 1938. Infine, la quarta e ultima sezione racconta la storia dei laboratori LIFE, la principale azienda farmaceutica in Ecuador, fondato da un gruppo di immigrati ebrei italiani. Un’impresa unica in Ecuador e nella regione: era una società che forniva lavoro ad altri eminenti scienziati ebrei arrivati nel paese come rifugiati. Inoltre, il libro ha un’appendice documentaria e una fotografica. La ricerca è stata condotta con il sostegno finanziario dell’ Accademia Nazionale di Storia dell’Ecuador che ne ha curato la pubblicazione.

T.N.

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