Ammiriamo la bellezza dello Stretto dalla Terrazza del MArRC

Il direttore Carmelo Malacrino di rientro dal Canada con il Piatto di Caccuri. “Un’occasione per valorizzare il nostro patrimonio culturale all’estero”. Continuano con successo, le Notti d’Estate al MArRC, ogni giovedì e sabato per tutta la stagione, dalle 20.00 alle 23.00, con il biglietto speciale di 3 euro! Nella serata di ieri, giovedì 5 luglio, si è parlato di “Medea nel Novecento”, con la prof.ssa Paola Radici Colace, in collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria. Quasi 250 i visitatori entrati al MArRC. Un grande seguito riscuote anche la campagna promossa dal MiBACT per la prima Domenica al Museo con ingresso gratuito, che ha portato 2626 visitatori del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria nella giornata di domenica. Inoltre continua fino a ottobre l’apertura del MArRC anche al lunedì, dalle 9.00 alle 20.00. Si tratta di occasioni straordinarie per visitare il Museo, con i maestosi Bronzi di Riace e la sua ricca collezione dalla preistoria all’età romana, con tanti reperti splendidi e sorprendenti. L’apertura serale bisettimanale offre la possibilità di accedere alla terrazza, per partecipare agli eventi o anche solo per ammirare il meraviglioso panorama sullo Stretto. Sabato 7 luglio sarà all’insegna del romanticismo al MArRC, per una vista su questo lembo di mare che collega e separa al tempo stesso Sicilia e Calabria dal fascino irresistibile. Gli ospiti saranno accolti in terrazza da un piacevole sottofondo musicale, che potrà diventare la colonna sonora di una esperienza indimenticabile di bellezza, allegria e serenità. Il direttore Carmelo Malacrino è rientrato nel pomeriggio di questo venerdì 6 luglio dalla missione in Canada, a Toronto, dove è andato a “recuperare” la pregiata “coppa di Caccuri”, in ceramica invetriata di stile siculo-maghrebino, di epoca medioevale (XII secolo d. C.). La coppa è stata esposta all’Aga Khan Museum di Toronto in una mostra di arte islamica al tempo dei Fatimidi, dinastia araba che dominò nel bacino mediterraneo tra il XII e il XIV secolo. «È stata una importante occasione per valorizzare il nostro patrimonio culturale all’estero e in particolare oltreoceano», ha commentato Malacrino. «Il MArRC ha attivato una rete di relazioni internazionali, attraverso collaborazioni di studio e di ricerca, scambi, tirocini e prestiti, che sono una preziosa risorsa di promozione e di crescita. Ora che la coppa è rientrata – conclude il direttore – stiamo programmando un evento per esporla nel nostro Museo».

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