Ristorante Koma, Reggio Calabria: un viaggio enogastronomico sorprendente

Si scrive Koma, si legge Komà. Dove Koma è una delle parole che compongono il proverbio giapponese hyotan kara koma ga deru, e che in italiano suona più o meno così: un cavallo da una zucca. Ovvero, l’inaspettato. E del resto è difficile trovare un altro termine che possa meglio definire la natura del Koma – Concept Japanese Restaurant di Alessandra Stilo e Kosuke Toyao. Se pensate, infatti, di trovarvi davanti all’ennesimo ristorante giapponese, cadrete in errore. Qui c’è molto di più. C’è, appunto, l’inaspettato che si genera dal contatto tra la cucina del Sol Levante e la tradizione mediterranea. E c’è l’innovatività, che scaturisce dall’utilizzo di materie prime tipiche della terra – e del mare – calabrese, ri-elaborate dall’estro creativo di Kosuke. Prima di procedere però, è necessario fare un passo indietro. Tracciare cioè il percorso che ha portato alla nascita di questa piccola perla culinaria in riva allo Stretto. L’imprenditrice reggina Alessandra Stilo è tra le prime ad aver fatto conoscere la cucina giapponese alla sua città. Nel novembre del 2010 nasce infatti a Reggio Calabria Sosushi, poi diventato Sushi di Alessandra Stilo, un luogo in cui Alessandra ha potuto dare forma alla sua passione e al suo amore per la cucina giapponese. Una forma che ha sempre tenuto conto della vera tradizione culinaria nipponica, mai compromessa con modalità standard e main stream di formule all you can eat, è che ha fatto della ricerca di materie prime di qualità il suo obiettivo principale.  Nel 2016 l’incontro con Kosuke Toyao, cuoco giapponese con alle spalle oltre vent’anni di esperienza nel campo della ristorazione, tra il Giappone e la California. Per i due è l’inizio di una collaborazione professionale feconda, e il ristorante Sushi di Alessandra Stilo diventa l’hub all’interno del quale poter sperimentare una cucina capace di coniugare tradizione giapponese e italiana. Da qui l’idea di un nuovo ristorante attraverso cui poter concretizzare questa riflessione profonda su cibo, territorio, tradizione e innovazione. Al Koma di Alessandra e Kosuke, infatti, è possibile trovare sia piatti à la carte che un menù degustazione, ma alcune delle proposte potrete assaggiarle solo per brevi periodi. La cucina di Kosuke tiene infatti conto della stagionalità delle materie prime. Ma non solo: per i suoi piatti, Kosuke trae ispirazione dalla ricerca costante sul territorio calabrese, e dalla generosa disponibilità del pesce offerto dal mare dello Stretto. Una visione dinamica ed innovativa, che permette la creazione di piatti gourmet in grado di fondere le caratteristiche della cucina giapponese e le peculiarità della tradizione made in Italy. Una cucina, insomma, che profuma di terre lontane, eppure così vicine a noi.  Una vera esperienza sensoriale, dunque. Un viaggio enogastronomico sorprendente. Inaspettato, appunto. Del resto, da “una zucca da un cavallo” non ci si può certo aspettare la banalità.

Ph. Alfredo Muscatello

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