Rimini. Arrestata badante ubriaca che litiga con il datore di lavoro e ferisce i poliziotti

Polizia Verbale

Erano le ore 23 circa di ieri quando su disposizione della Sala Operativa un equipaggio delle Volanti della Questura di Rimini è intervenuta presso un’abitazione in via Gamba dove era stata segnalata in atto un’accesa lite tra i familiari di un’anziana donna con la badante. Una volta sul posto, i poliziotti hanno infatti constatato la presenza di una donna straniera in forte stato di agitazione, che si trovava in strada, proprio di fronte l’ingresso dell’abitazione segnalata, mentre inveiva nei confronti delle persone all’interno del giardino. Gli agenti subito hanno cercato di placare gli animi, prendendo contatti con il richiedente, il quale ha riferito che la donna in questione è la sostituta della badante, attualmente in ferie,  e che da circa due mesi presta servizio presso la loro abitazione accudendo l’anziana suocera invalida.

Il richiedente ha riferito inoltre che la badante, tutti i giorni alle ore 22:00 come da accordi, deve accudire e mettere a letto l’anziana; ieri sera, non vedendola rientrare, l’uomo ha sistemato l’anziana madre, quando verso le ore 22:30 circa ha visto rincasare la badante, completamente ubriaca: la donna senza alcun apparente motivo, ha aggredito fisicamente la figlia dell’anziana signora colpendola con schiaffi e graffiandola nella parte destra del viso, stracciandole anche i pantaloni.

A quel punto, in difesa della donna, è intervenuto il marito il quale a fatica ha contenuto la badante fuori di sé, la quale ha sputato in faccia, ha tentato di colpire l’uomo con il ferro da stiro, provocandogli delle abrasioni agli arti superiori e strappandogli la maglia che indossava. Con grande fatica l’uomo è riuscito a portare fuori casa la badante fino in strada e a chiuderla oltre il cancello perimetrale; in atteso dell’arrivo della Polizia l’uomo ha restituito alla donna tutti gli effetti personali che la donna custodiva nella sua stanza, non reputandola più gradita quale assistente all’anziana.

Sentita in merito la badante ha riferito di aver lavorato per due mesi presso quella famiglia e che ieri sera senza alcun motivo era stata aggredita e sbattuta fuori casa: il suo forte stato di agitazione era determinato del fatto che tra i suoi effetti personali, costituiti da una valigia, uno scatolone, due zaini e alcune borse, non ritrovava il proprio telefono cellulare e gli occhiali da vista. La badante in verità è apparsa in un forte stato alterato e agitato, quasi certamente dovuto dall’abuso di sostanze alcoliche evidenziato dall’alito vinoso e dai comportamenti immotivatamente aggressivi nei confronti dei presenti.      La donna ha continuato nella sua azione, rovesciando anche tutti i suoi effetti in strada alla ricerca del telefono e degli occhiali, continuando a inveire nei confronti dei suoi ex datori di lavoro, e manifestando insofferenza verso gli agenti a impedire  un nuovo scontro tra le parti.

Ad un certo punto la badante ha ritrovate tra le sue borse sia il telefono cellulare che gli occhiali da vista; ma non paga, si è precipitata nuovamente in direzione del cortile di casa sbraitando ed inveendo contro l’uomo con il chiaro intento di proseguire nella lite e di trovare un nuovo pretesto per giungere ad uno scontro fisico con lo stesso.  Al fine di evitare più gravi conseguenze, gli operatori hanno contenuto la donna bloccandola al fine di ricondurla in strada. La stessa a quel punto ha continuato a dimenarsi con violenza, sferrando calci che pur non raggiungendo i poliziotti danneggiavano una fioriera posta nel giardino dell’abitazione. La badante anche successivamente  si è scagliata  contro gli agenti che si erano frapposti tra la stessa ed il cancello  costringendo gli stessi nuovamente a bloccarla con la viva forza, dato che la donna, totalmente fuori controllo, sbracciava e si dimenava tanto da provocare alcune lesioni ai poliziotti intervenuti. La donna, del 1974, è stata quindi condotta presso gli Uffici della Questura dove è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, reato per il quale sarà  giudicata domani mattina con rito direttissimo.

fonte  —  http://questure.poliziadistato.it/Rimini/articolo/13105bbb044a5695b172774597

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