Violenza donne. Modello nordico per abolizionismo prostituzione

A Roma incontro promosso da resistenza femminista e space international. (DIRE) 21 Nov. ‘Le sopravvissute: la prostituzione e’ violenza. Dalla legge Merlin al Modello nordico’ e’ il titolo dell’incontro che si e’ tenuto ieri a Roma, alla Casa delle letterature. L’evento, organizzato da Resistenza femminista, associazione di attiviste femministe e sopravvissute alla violenza maschile, e da Space International (gruppo di sopravvissute alla prostituzione provenienti da 9 Paesi che si battono per mettere fine allo sfruttamento sessuale), ha visto la partecipazione come relatrici di Julie Bindel, giornalista del Guardian e Daily Telegraph, scrittrice e attivista femminista; di Rachel Moran, presidente di Space International; di Fiona Broadfoot, attivista di Space International e fondatrice del progetto ‘Build a Girl’ per sostenere giovani donne a rischio o che hanno avuto esperienza di sfruttamento sessuale; di Alessandra Bocchetti, figura di spicco del femminismo italiano. L’incontro, che ha registrato una buona presenza di pubblico, e’ stato aperto dalla denuncia di Resistenza femminista sulla mancanza nel dibattito italiano della voce delle donne sopravvissute alla prostituzione che denunciano la violenza che hanno subito nell’industria del sesso. La loro battaglia politica, che e’ femminista abolizionista, e’ spesso circondata da falsi miti come quello del proibizionismo che, spiega Moran, “e’ l’esatto opposto dell’abolizionismo. Nel proibizionismo le donne in prostituzione vengono criminalizzate, colpite per lo sfruttamento che subiscono, mentre l’obiettivo principale dell’abolizionismo e’ quello della difesa dei diritti umani delle persone prostituite”. Secondo Rachel Moran “i tre pilastri su cui si fonda il modello nordico sono la decriminalizzazione totale delle persone che si trovano nella prostituzione, l’introduzione di programmi di uscita per garantire alternative valide all’industria del sesso e la criminalizzazione dei compratori di sesso e degli sfruttatori”. Forte anche la denuncia di Julie Bindel che ha evidenziato il disastro nei Paesi in cui la prostituzione e’ regolamentata, citando, uno fra tutti, il caso della Svizzera, dove ai carcerati, come premio di buona condotta, vengono offerte donne prostituite. Valeria Valente, senatrice dem, nel corso dell’incontro ha assicurato il suo sostegno alla proposta di legge gia’ avanzata dalla collega del Pd Caterina Bini nella scorsa legislatura e che si propone in accordo con le altre parlamentari di sostenere una nuova proposta di legge che integri la legge Merlin con i dettami della Convenzione di Istanbul. Al dibattito hanno partecipato anche le associazioni appartenenti alla rete abolizionista per l’approvazione del modello nordico: Differenza Donna (Elisa Ercoli), Udi Napoli (Stefania Cantatore), Iroko Onlus (Esohe Aghatise) e Salute Donna (Elvira Reale). (Elm/Dire) 17:45 21-11-18

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