La Calabria “bella e buona” al MArRC

Sabato 15 Dicembre, l’evento Rosso Calabria; Domenica 16, Rotary Youth Chamber Orchestra. Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria conferma, nel programma di attività per le festività natalizie, la sua vocazione di polo culturale e turistico di riferimento per tutto il territorio regionale, per raccontare e far vivere la bellezza del suo patrimonio culturale, storico, artistico e produttivo.  Sabato 15 dicembre, il MArRC ospiterà la manifestazione “Rosso Calabria”, organizzata dal Dipartimento regionale Agricoltura e risorse agro-alimentari con il Dipartimento Turismo in contemporanea nelle cinque città calabresi, in collaborazione con i Consorzi di tutela, le aziende di produzione agro-alimentare e vinicola e i Gruppi di azione locale (Gal) che gestiscono i contributi erogati dall’Unione Europea. L’evento ha la finalità di raccontare la “Calabria bella e buona”, in un progetto di valorizzazione dei beni culturali regionali e del folclore insieme ai prodotti Dop e Igp e in rapporto alle politiche di sviluppo rurale.  L’apertura è alle ore 16.00, con l’esibizione di un artigiano per la Lavorazione Intreccia del Castagno, in collaborazione con Confartigianato Calabria.  Alle ore 16.30 si svolgerà un momento di animazione a cura dei Gal.  Nell’ambito dell’evento, alle ore 17.00, si terrà il convegno “Dalla terra nasce il futuro”, promosso dalla Regione Calabria per presentare i primi risultati del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Il direttore del MArRC Malacrino aprirà l’incontro con il presidente della Regione Calabria Mario Gerardo Oliverio e il giornalista Massimo Tigani Sava.  Introdurranno i lavori: Domenico Ferrara e Cosimo Caridi, del Dipartimento Agricoltura e risorse agro-alimentari.  Interverranno: Stefano Bivone, presidente provinciale Coldiretti di Reggio Calabria; Angelo Politi, direttore di Confagricoltura Calabria; Antonio Franconeri, presidente Cia Calabria Sud; Fortunata Calì, referente Copagri di Vibo Valentia; Romina Leotta, presidente Anpa Sede Territoriale di Stilo; Francesco Macrì e Antonio Alvaro, Gal della provincia di Reggio Calabria.  Saranno proiettati alcuni spot promozionali del patrimonio culturale regionale. In chiusura, alle ore 18.00, sarà offerta agli ospiti una degustazione di prodotti tipici.  Alle ore 20.00, sulla piazza de Nava, antistante il Museo, si esibiranno i gruppi musicali Parafoné e Hantura per il Festival delle tradizioni etnico-musicali calabresi. «La cultura calabrese è ricca di tante componenti, che riguardano l’opera dell’ingegno e della creatività come anche la bellezza del paesaggio e la straordinaria varietà della produzione agricola e vinicola nella regione», afferma il direttore del MArRC Carmelo Malacrino. «Il Museo continua a “fare rete” con le istituzioni e con le associazioni per promuovere questa ricchezza in un progetto di valorizzazione articolato e complesso, che ogni anno diventa più intenso e variegato arricchendosi di nuove collaborazioni e intensificando quelle esistenti». Domenica 16 Dicembre, il MArRC fa’ festa in musica con Rotary Club Reggio Calabria Nord, con il Concerto della Rotary Youth Chamber Orchestra alle ore 18.30 per la cerimonia del 40mo anniversario del Distretto Rotary 2100.  L’orchestra d’archi, composta da giovani musicisti tra i 18 e 30 anni, si esibirà per la prima volta a Reggio Calabria in questa occasione. L’ensemble ha debuttato al festival “Dal Barocco al Jazz” e ha suonato, tra l’altro, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, al Museo Diocesano e al Teatro San Carlo nello stesso capoluogo campano. Saranno presenti le massime personalità rotaryane.  «Celebrare il quarantennale al MArRC ha un valore simbolico e culturale molto forte», dichiara Alessandra Testa, la presidente Rotary Club Reggio Calabria Nord – Distretto 2100. «È un’occasione per un confronto sul segno che il Club ha lasciato nella città e per ritrovarsi tra chi ha iniziato questo cammino e chi oggi lo porta avanti». «Le associazioni sono una cellula vitale della comunità cittadina e svolgono un ruolo importante di supporto alla protezione e alla trasmissione del patrimonio culturale del territorio come un bene comune essenziale», dichiara il direttore Malacrino.

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