Rimini. Ruba furgone e tenta di investirne il proprietario. Polizia insegue ed arresta un 20enne

Gli uomini delle Volanti della Questura di Rimini nel tardo pomeriggio di ieri hanno tratto in arresto un uomo del 1998 responsabile di tentato omicidio, furto e resistenza a pubblico ufficiale. Erano circa le 19 quando ieri sera gli agenti delle Volanti impegnati nei servizi appositamente intensificati durante le festività Natalizie per contrastare i reati predatori (in particolar modo i furti in abitazione) non solo nelle zone del centro ma anche nelle zone più a monte del capoluogo, sono stati allertati dalla Sala Operativa per il furto avvenuto poco prima di un mezzo e subito denunciato dal suo proprietario. La Sala Operativa a sua volta era stata infatti allertata dalla stessa vittima del reato che dopo aver segnalato il reato ha fornito agli agenti ogni dettaglio utile per individuare e rintracciare sul territorio il veicolo con il ladro ormai in fuga.

Gli agenti già impegnati nelle ricerche giunti all’altezza dell’incrocio SS16 con statale RSM, luogo in cui era molto probabile intercettare il mezzo, in prossimità del semaforo, hanno notato un veicolo di colore nero provenire dalla carreggiata opposta e voltare a tutta velocità alla sua sinistra per imboccare la consolare. Avendo riconosciuto il veicolo, gli agenti, con lampeggianti accesi e sirene attivate, hanno dapprima intimato l’alt, ma il conducente, anziché arrestare la marcia del veicolo per sottoporsi al controllo, ha accelerato tentando di sfuggire.

Il conducente del veicolo in fuga, in particolare, giunto in prossimità dell’incrocio con via della Gazzella, nonostante la luce rossa del semaforo, e diversi veicoli fermi sulle due corsie, non si è fermato ed è passato attraverso le due file di auto con conseguente danneggiamento dei relativi specchietti retrovisori. Lo stesso poi ha iniziato a proseguire a fortissima velocità la fuga in direzione San Marino: ha poi imboccato via del Gatto e giunto all’incrocio con un’altra strada lì vicina ha iniziato una serie di manovre spericolate che hanno messo in pericolo l’incolumità degli altri utenti della strada. Dopo un’altra serie di altre manovre azzardate il veicolo in fuga ha imboccato nuovamente la consolare, questa volta in contromano, senza peraltro rallentare e percorrendo alcune centinaia di metri per poi ritornare in via della Gazzella.

Contestualmente alle operazioni di inseguimento e di arresto che avvenivano a monte nelle zone interessate, la Sala Operativa della Questura di Rimini, considerato che era stato oggetto di furto un furgone, ha immediatamente attivato lo specifico protocollo operativo previsto per il caso di furto di mezzi pesanti che prevede la “copertura” mediante l’impiego delle Unità operative di Primo Intervento della Polizia di Stato (UOPI) e di altri equipaggi specializzati delle zone del centro storico e nelle altre zone sensibili di maggiore affollamento pedonale del capoluogo al fine di prevenire qualsivoglia atto che possa pregiudicare l’incolumità dei cittadina.

Il tentativo di fuga del mezzo e del suo conducente è stato vano. Dopo poco tempo, infatti, le altre auto della volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Bologna (presenti a Rimini per tutto il periodo delle festività Natalizie) subito sopraggiunte sul posto da diverse direzione in modo tale da “costringere all’angolo” il fuggitivo, con una manovra a tenaglia, hanno bloccato qualsiasi spazio o strada di fuga al veicolo.

Il conducente – che non aveva ancora realizzato di aver terminato la propria fuga – ha pure tentato di sfondare il blocco predisposto dai poliziotti, speronando e collidendo con il mezzo rubato le auto della Polizia e cercando poi di scappare a piedi una volta uscita dal mezzo ancora in movimento.

Anche questo ulteriore tentativo è stato vano. I poliziotti infatti dopo pochi metri di corsa hanno subito bloccato l’uomo che, subito condotto presso gli uffici della Questura, è stato arrestato per tento omicidio, furto, e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per la violazione di diverse disposizioni del codice della strada.

Il proprietario aveva lasciato il proprio veicolo con il motore acceso nel piazzale interno della ditta per la quale lavorava, entrando nell’ufficio distante soltanto pochi metri. Udito il rumore del motore della veicolo, il proprietario è uscito sul piazzale e ha visto uno sconosciuto al volante del proprio mezzo con un cappuccio, che vistosi scoperto partiva a forte velocità per guadagnarsi la fuga. L’uomo ha iniziato a percorrere in senso orario una piccola rotatoria sita all’interno del piazzale per poi dirigersi verso il cancello di uscita. Il fuggitivo non curandosi del fatto che il proprietario ha cercato con il proprio corpo di impedire la fuga bloccando il varco di uscita, ha accelerato ulteriormente sterzando volontariamente verso il proprietario per investirlo: la prontezza dei riflessi della vittima ha impedito che quella condotta potesse avere un esito più dannoso; il proprietario è riuscito infatti soltanto all’ultimo istante a spostarsi di pochi centimetri, venendo comune colpito alle gambe dal profilo anteriore destro del mezzo e non frontalmente.

 L’uomo, del 1998, quindi è stato associato presso la locale casa circondariale “I Casetti”, a disposizione del Pubblico Ministero Dr.ssa Bonetti. Chiariti i contorni della vicenda, è rientrato anche il dispositivo a tutela di strade e piazze attivato nella immediatezza dei fatti.

 

fonte  — http://questure.poliziadistato.it/Rimini/articolo/13105c305213db62f316329919

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