Al MArRC si celebra il 2019 anno internazionale delle lingue indigene

Con il Centro Scrittori della Calabria e con il Premio di Poesia Nosside  conferenza dello storico Pasquale Amato, Giovedì 31 Gennaio, alle ore 17.30

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2019 Anno internazionale delle lingue indigene, con la finalità di preservare un patrimonio culturale dell’umanità e un diritto fondamentale delle popolazioni native. Quest’anno si celebra la XXXIV edizione del Premio Nosside, la cui identità “strategica” – spiega il fondatore e presidente, lo storico Pasquale Amato – è quella di valorizzare le molteplici identità culturali del pianeta, nell’apertura a tutte le lingue e i dialetti, in particolare quelli minoritari o a rischio di estinzione.  In collaborazione con il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria promuove, giovedì 31 Gennaio 2019, alle ore 17.30, in Sala Conferenze, l’incontro con il professore Pasquale Amato, docente all’Università per Stranieri “Dante Alighieri” e responsabile del Ciclo di Storia Globale del CIS, che sul tema: “2019 Anno ONU delle lingue indigene. Identità unica del Premio di Poesia ‘Nosside’ dal 1983 alla XXXIV edizione”, e il CIS. Interverranno per i saluti: il direttore del Museo Carmelo Malacrino e la presidente del CIS Loreley Rosita Borruto. «Il Nosside è in totale sintonia con le celebrazioni delle Nazioni Unite del 2019 – dichiara Amato – perché dalla sua fondazione, nel 1983, ha avuto come identità strategica proprio lo scambio tra saperi, tradizioni ed esperienze dei popoli della Terra, con un patrimonio di poeti premiati dai cinque continenti e in lingue poco conosciute. Il Premio – continua lo storico – non ha mai rinunciato alla sua scelta di dare voce ai poeti di etnie minoritarie, ai margini e ai confini della società globale, preferendo ai soliti noti tanti sconosciuti, portatori di storie e culture spesso a rischio di estinzione, valorizzando le molteplici identità della cultura planetaria». Una missione di civiltà, questa, di cui il presidente fondatore si dice “orgoglioso”. «Continueremo su questa strada, importante e preziosa, in un mondo attraversato sempre più da rigurgiti di odi razziali e religiosi e dall’innalzamento di vecchi e nuovi muri d’intolleranza e di sopraffazioni», dice. E afferma: «Ogni volta che muore una lingua si perde per sempre una parte fondamentale del patrimonio culturale dell’umanità».  Il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, dichiara: «La missione di un museo è promuovere l’armonia tra i saperi e l’integrazione culturale, valorizzando la conoscenza e la memoria di storie, tradizioni e linguaggi spesso diversi nel tempo e nello spazio. Le minoranze sono come le tessere più piccole e preziose di uno straordinario mosaico di culture, patrimonio immateriale dell’umanità. Il Premio Nosside, nato dal tenace entusiasmo del professore Amato, è un evento internazionale importante, che da qualche anno ha scelto come sede italiana il Museo e tra i suoi simboli i magnifici Bronzi di Riace».  La XXXIV edizione del Premio Nosside sarà presentata sabato 9 febbraio presso la Fiera Internazionale del Libro dell’Avana (Cuba). La cerimonia conclusiva si terrà al MArRC il 29 novembre. I Bronzi di Riace sono protagonisti assoluti nel panorama culturale mondiale. Il cosiddetto Bronzo B è stato scelto come il testimonial del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria sul sito web istituzionale InvestEU dell’Unione Europea www.europa.eu/investeu, in 25 lingue, dedicato ai progetti finanziati con contributi europei, con il titolo: “La cultura come motore dell’economia”. È la sintesi del progetto culturale e del piano di valorizzazione messo a punto dalla direzione del MArRC con la collaborazione del personale e della rete, sempre più complessa e articolata, di partner sul territorio. «La capacità di “fare rete” e di coinvolgere partner non solo locali, ma anche di livello internazionale, è la nostra strategia per trasformare il bene “cultura” in innovazione sociale e sviluppo economico», dichiara il direttore Malacrino. «La Calabria di qualità vuole essere sempre più forte e determinata nel promuovere in Italia e all’estero il suo eccezionale patrimonio culturale, enogastronomico e paesaggistico. Invito tutte le istituzioni, gli enti e le associazioni a collaborare per candidare i Bronzi di Riace al riconoscimento dell’UNESCO tra i beni Patrimonio dell’Umanità».

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