Sudan. Il Ministro della Difesa: Ascoltare i giovani manifestanti

Ibn AuF su proteste in corso da Dicembre: “Rimodellare politica”
(DIRE) Roma, 5 feb. – “Serve piu’ dialogo tra le diverse generazioni, e una soluzione equa ai problemi dei giovani, per
far si’ che realizzino le loro ragionevoli ambizioni”: lo ha detto il ministro della Difesa del Sudan, Awad Mohamed Ahmed Ibn Auf, durante un incontro con gli ufficiali di cui ha dato notizia il ministero. Da alcuni media africani le sue parole sono interpretate come un’apertura alle istanze delle migliaia di persone che da dicembre continuano a protestare nelle principali citta’ del Paese. Anche ieri si sono registrate manifestazioni nei dintorni di Khartoum e a Omdurman, disperse dall’intervento della polizia. A partecipare sono soprattutto i giovani, che lamentano l’aumento
del costo della vita a fronte di pochi investimenti per lo sviluppo del Paese e in termini di occupazione. Il disagio sociale si e’ presto trasformato in moti antigovernativi, per chiedere al presidente Omar Al-Bashir – in carica dal 1989 di lasciare e indire nuove elezioni.  Il ministro della Difesa, senza riferirsi esplicitamente ai moti di piazza, ha aggiunto che gli eventi recenti “dimostrano la necessita’ di rimodellare entita’ politiche, partiti e movimenti armati della scena politica con una mentalita’ diversa rispetto al passato”. Un’analoga apertura e’ giunta nei giorni scorsi dal primo ministro Moataz Moussa, il quale ha affermato che le istanze che si sollevano dalle piazze del Paese sono “legittime” e vanno ascoltate. Al-Bashir continua invece a ribadire che non intende in nessun caso lasciare il suo incarico. Secondo associazioni di difensori dei diritti umani, dal 19 dicembre almeno 45 manifestanti avrebbero perso la vita negli scontri con le forze dell’ordine. Il bilancio reso noto dal governo e’ invece di 30 vittime e comprende anche gli agenti di polizia. (Alf/Dire) 11:56 05-02-19

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