Pil. Ubp: Nel 2019 non oltre lo 0,4%, Italia fanalino di coda in UE

(DIRE)  6 Feb. – “Il brusco stop registrato dall’economia italiana nella seconda meta’ del 2018 e’ destinato a lasciare una pesante eredita’ sulla crescita di quest’anno. Per una ripresa bisognera’ attendere la seconda meta’ del 2019, anno nel quale la variazione del pil non andra’ comunque oltre lo 0,4 per cento”. E’ quanto si legge nella nota sulla congiuntura di febbraio dell’Ufficio parlamentare di bilancio. “L’Italia e’ ancora il fanalino di coda dell’area euro- spiega l’Upb- nel corso del 2018 l’economia italiana ha registrato una fase di rallentamento ciclico, piu’ intensa rispetto a quella dell’area dell’euro e della stessa Germania, che pure ha subito una significativa battuta d’arresto”. Secondo le informazioni qualitative disponibili “la flessione dell’attivita’ economica nel semestre scorso sarebbe riconducibile prevalentemente dalla perdita di produzione nel settore industriale, che avrebbe comunque indebolito anche i servizi”, spiega l’Upb. Nei primi tre trimestri dell’anno scorso la produzione industriale si e’ costantemente ridotta (mediamente di circa lo 0,3 per cento in termini congiunturali) e nel complesso del quarto trimestre questa tendenza sarebbe proseguita in misura simile”. Dal lato della domanda, “vi sarebbe stato un apporto negativo della componente interna. Gli investimenti risentono del clima di incertezza e del marcato deterioramento delle attese e delle condizioni per l’accumulazione delle imprese. La spesa per consumi ha risentito della battuta d’arresto del potere d’acquisto in estate, e del successivo indebolimento, nello scorcio finale dell’anno, anche del clima di opinione delle famiglie; l’indice sulla fiducia, nonostante un lieve recupero in gennaio, resta al di sotto dei valori mediamente registrati nel 2018”. Le vendite all’estero l’anno scorso “hanno risentito del deterioramento del contesto internazionale. Le informazioni desumibili dalle inchieste qualitative suggeriscono che la fase di debolezza si sarebbe protratta anche nella parte finale del 2018: l’indagine sulla fiducia delle imprese della manifattura, condotta in dicembre dall’Istat, riporta infatti un ulteriore peggioramento dei giudizi sugli ordinativi dall’estero e delle attese sul fatturato sui mercati internazionali”, osserva l’Upb. (Lum/ Dire) 17:17 06-02-19

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