Reggio Calabria, bolletta acqua: analisi di un’utenza

Riceviamo e Pubblichiamo

È giunta in questi giorni nelle case dei reggini la bolletta dell’acqua. È scattato subito qualche allarme sia per la cifra eccessiva da pagare sia perché alcuni servizi inclusi nella fattura non sono stati realmente erogati. Ma anche la scadenza imminente ha fatto innervosire i cittadini. Inoltre il consumo fatturato non è reale ma è stimato. Analizzo questa bolletta, premetto che la residenza è ad Archi, partendo dal “Quadro di sintesi” così descritto: la “Quota fissa” per 160 mc (metri cubi) ha un importo pari a € 29,92. La quota fissa si paga indipendentemente dal consumo e copre una parte dei costi fissi che il gestore sostiene per erogare il servizio. In bolletta è addebitata proporzionalmente al periodo fatturato. Per l’”Acquedotto” l’importo è pari a € 223,77, questa voce è alquanto ambigua in quanto non si capisce bene cosa includa questo importo e perché è a carico del cittadino ma soprattutto perché è così elevato. Per chi non lo conoscesse, tramite il servizio di acquedotto l’acqua viene prelevata dalla fonte, trattata mediante la potabilizzazione (e sappiamo bene che l’acqua non è potabile) e immessa nella rete idrica, per la distribuzione alle utenze. L’utente paga questo servizio con una quota variabile in base ai metri cubi consumati, e differenziata a seconda degli scaglioni di consumo. Per la “Fognatura” l’importo è pari a € 17,44, sappiamo bene che la fognatura non è mai stata curata negli ultimi quattro anni e i disagi ogni qual volta piove sono innumerevoli, quindi si parla di un disservizio bello e buono. Tramite il servizio di fognatura le acque superficiali e le acque reflue provenienti dalle attività umane sono raccolte e convogliate nella rete fognaria, fino al depuratore. L’utente paga questo servizio con una quota variabile (euro/mc) commisurata ai metri cubi di acqua consumata. (Esempio: se sono stati consumati 50 metri cubi di acqua potabile, la quota servizio di fognatura è calcolata su una quantità di 50 metri cubi). Per la “Depurazione” l’importo è pari a € 46,72, di quale depurazione stiamo parlando? L’acqua non è potabile e non è possibile neanche utilizzarla in cucina, ma solo per lavare, quindi ulteriore disservizio incluso nella bolletta. In una città efficiente tramite il servizio di depurazione, le acque raccolte dalla fognatura vengono trattate in appositi impianti e rese compatibili con l’ambiente per poter essere rilasciate. L’utente paga questo servizio con una quota variabile (euro/mc) commisurata ai mc di acqua consumata. (Esempio: se sono stati consumati 50 metri cubi di acqua potabile, la quota servizio di depurazione è calcolata su una quantità di 50 metri cubi). Alla voce “Oneri perequazione” l’importo è pari a € 7,04; si tratta di addebiti a carico di tutti gli utenti del servizio o di tutti gli utenti che fanno parte di una certa tipologia. Servono a compensare costi sostenuti nell’interesse generale del sistema, ad esempio per sostenere interventi di solidarietà in caso di calamità naturali o per le agevolazioni sociali e mi sembra che a Reggio Calabria le calamità naturali non ci sono state. Una voce che non conosco in quanto ha un linguaggio tecnico tale da richiedere la valutazione di un esperto è “Componenti Ul1, Ul2, Ul3” riferiti ai rispettivi servizi: acquedotto, fognatura e depurazione. La voce “Addebiti/accrediti diversi” ha un importo pari a € 0,70. Cosa sono? Comprendono gli addebiti/accrediti diversi da quelli per la fornitura dei servizi di acquedotto, fognatura, depurazione e dalla quota fissa. Sono, ad esempio: i contributi di allacciamento alla rete, il deposito cauzionale o gli interessi di mora o, per gli accrediti, eventuali indennizzi previsti dalla Carta dei Servizi. In bolletta è sempre evidenziato a cosa si riferiscono. A seconda della loro tipologia possono essere soggetti o meno all’Iva; quest’ultima ha un importi pari a € 32,49, valutata al 10% su un importo pari a € 324,89. Totale dis-servizio idrico € 358,08.

Ad Archi vige l’ordinanza 55/2012 in cui l’acqua non è potabile e che pertanto agevola residenti con una riduzione del 50%. Invito tutti a non pagare al momento fintanto che non ci saranno chiarimenti. Ho già sollecitato un’interrogazione in consiglio comunale e un sollecito di rettifica presso la Hermes.

Vi è la possibilità di usufruire del c.d. “Bonus idrico” ossia una riduzione degli importi fatturati. Bisogna recarsi presso gli uffici Hermes

Fino al 28 febbraio è possibile effettuare l’auto-lettura del contatore, comunicando Codice Servizio/Codice Utente e la misura rilevata, attraverso una delle seguenti modalità:

  • Accedendo al sito www.hermes.it o www.tributi.reggiocal.it e compilando il relativo documento
  • Inviando un sms al numero 3399942850 secondo il seguente formato: Codice Servizio o Codice Utente lettura
  • Recandosi presso gli sportelli Hermes Servizi Metropolitani Srl siti in Via Sbarre Inferiori 304/A oppure telefonando al numero 0965631961.
  • Rettifica fattura/Rateizzazione pagamento. Le modalità sono pubblicate sul sito www.hermes.it/sportello telematico

Recommended For You

About the Author: Redazione ilMetropolitano