Migranti. Galli (CGIL): attuare i protocolli per area San Ferdinando

Sindacati manifestano per superamento emergenza baraccopoli

(DIRE) Reggio Calabria, 26 Feb. – “Sono anni che la Flai Cgil chiede lo sgombero della baraccopoli di San Ferdinando con la ricerca di situazioni alloggiative più dignitose per questi lavoratori migranti che vivono nel fango e senza alcun servizio igienico e acqua. Dopo anni di proteste crediamo che sia arrivato il momento, chiedendo alle istituzioni, alla Regione, alla Prefettura, ma anche al ministro, di intervenire trovando dei percorsi e soluzioni abitative. Anche perche’ se questi lavoratori operassero nel pieno rispetto del contratto avrebbero anche le risorse per pagarselo un alloggio. Ma lavorando sottopagati, a venti euro al giorno, non sono nella condizione di avere una vita normale e quindi spesso sono costretti a vivere nell’inferno di San Ferdinando”. Cosi’ all’agenzia Dire il segretario generale nazionale della Flai Cgil, Ivana Galli, oggi a Reggio Calabria alla manifestazione di solidarietà indetta dalle sigle sindacali agricole Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil dopo l’ennesima morte alla baraccopoli di San Ferdinando e per l’emergenza abitativa. “Sono passati troppi anni senza avere risposte – ha aggiunto la sindacalista – chiediamo quindi che le risorse messe a disposizione siano esigibili e i protocolli sottoscritti siano attuati, magari con un percorso o piano che duri tre quattro anni, ma che sia avviato. Sono anni che siamo allo stesso punto, facciamo protocolli ma non cambia nulla”. “Chiediamo inoltre che la legge 199 sia esigibile e quindi tutto ciò che riguarda gli alloggi e i trasporti. Le aziende devono mettere a disposizione dei lavoratori gli alloggi. Cosi’ come per quanto riguarda i Nodi territoriali con incontri tra domanda e offerta presso l’Inps. Anche in questo caso – ha concluso Ivana Galli – abbiamo fatto protocolli ma non c’e’ stata nessuna consequenzialità”. (Mav/Dire) 13:29 26-02-19

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