Venezuela. Mons. Gutierrez, blackout ha gia’ causato decine morti

Paese ancora al buio, leader Guaido’; pronto a varare misure di emergenza

(SIR-DIRE) 11 Mar. – “Nel nostro Stato si genera il 70 per cento dell’elettricita’, in questo momento c’e’ la corrente, che manca invece in gran parte del Paese. Senza elettricita’ non funziona l’approvigionamento idrico. La linea telefonica e internet saltano continuamente”. L’allarme sulla situazione che si vive nel Paese arriva da mons. Ulises Gutierrez, arcivescovo di Ciudad Bolivar, intervistato dal ‘Sir’ nella tarda serata di ieri. Mons. Gutierrez afferma, poi, che “negli ospedali e nei centri di salute la situazione e’ al collasso, la mancanza di elettricita’ ha provocato un vero e proprio caos. Non si sa quanti siano i morti, ma si calcola che siano, almeno, oltre duecento”. Prosegue il presule: “Dalle parole di Guaido’ domani sara’ dichiarata l’emergenza nazionale. E questo sarebbe il passo necessario per chiedere un intervento di carattere umanitario, che avrebbe pero’ grossi rischi per il Venezuela”. Mons. Gutierrez lamenta inoltre che in questa situazione arrivino poche informazioni: “La televisione, i telegiornali, la stampa, sono tutti censurati. Internet funziona poco ed e’ sotto controllo”. L’arcivescovo di Ciudad Bolivar, attraverso il suo profilo Twitter, ha aggiunto: “Il blackout nazionale e’ una piccola prova di che cosa sono capaci di fare questo gruppo di inetti del regime”. Dopo il guasto alla principale centrale idroelettrica del Paese di giovedi’ scorso, il Venezuela e’ ancora quasi ininterrottamente al buio. Niente acqua, luce, gas, telefono, comunicazioni per circa ottanta ore, con pochissime interruzioni (una decina di ore in tutto nella capitale). Le notizie dal Paese arrivano in modo estremamente frammentario. L’interruzione dei sevizi elettrici, denunciano attivisti e operatori del settore, colpisce un sistema sanitario gia’ “al collasso”. Le stime non ufficiali indicano oltre duecento vittime negli ospedali e nelle cliniche. Ad esempio, il canale Telegram ‘Servicio de informacion publica’ e il profilo Twitter del giornalista Gustavo Ocando (corrispondente anche per l’emittente ‘Bbc’), riferisce di 296 persone decedute solo nell’ospedale Universitario di Maracaibo (tra cui ottanta neonati), la seconda citta’ del Paese e forse la piu’ provata dal blackout. Fonti Sir vicine alla Conferenza episcopale venezuelana confermano l’estrema difficolta’ nell’avere numeri certi, in questo momento, ma non si escludono gli scenari drammatici. “La mancanza di luce- spiegano- non permette il funzionamento delle pompe di benzina, mancano alimenti in molti luoghi, si sono gia’ deteriorati tanti alimenti che hanno bisogno di essere conservati in frigorifero”. Il presidente autoproclamato Juan Guaido’ ha diffuso ieri in serata – ora italiana – un comunicato nel quale afferma: “Sedici Stati (sui 24 totali, nrd.) continuano a essere assolutamente senza luce, c’e’ corrente elettrica solo parzialmente in sette Stati. Ieri sera, a causa del blackout, si sono registrati 17 omicidi. Secondo informazioni non ufficiali- prosegue la nota- la cifra potrebbe toccare le 60 vittime. Per lunedi’ abbiamo convocato una sessione straordinaria del Parlamento per decretare uno Stato di emergenza nazionale, secondo l’articolo 338 della Costituzione”. Il presidente dell’Assemblea nazionale si rivolge cosi’ al popolo venezuelano: “Rialzatevi”. Dal canto suo, il Governo di Maduro, che ha stabilito per la giornata di oggi la chiusura delle scuole, continua a parlare di sabotaggio internazionale. (www.agensir.it) (Alf/ Dire) 11:29 11-03-19

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