Imbalzano: “Demenziale la proposta della Giunta Regionale di accorpamento degli ospedali “Spoke” a quelli “Hub””

I gruppi fermino l’agonia della Regione e stipulino un “patto per le dimissioni”.

“La proposta di legge della Giunta Regionale mirata all’accorpamento di alcuni ospedali “Spoke” ai tre “Hub” Calabresi è quanto di più illogico, autolesionistico e demenziale si potesse partorire da una maggioranza da tempo priva di sostegno ed in lenta agonia da troppi mesi, che non ha mai avuto evidentemente nessun contatto con la realtà sanitaria calabrese ed incapace a tutti i livelli, a partire dagli stessi ospedali “Hub”, di assicurare livelli decenti di gestione manageriale e di assistenza ai cittadini”.  E’ quanto afferma Candeloro Imbalzano, autorevole esponente di Forza Italia e già Presidente della Commissione “Bilancio, Attività Produttive e Fondi Comunitari” del Consiglio Regionale. “Una proposta, totalmente disancorata dalla realtà ed assunta sulla carta senza alcun confronto con i territori, che i gruppi del centro-destra dovrebbero giudicare irricevibile e da rinviare al mittente, perché la sua eventuale attuazione peggiorerebbe di molto la già drammatica condizione degli stessi nosocomi “Spoke” ed “Hub” esistenti. Una proposta frutto di una irresponsabile superficialità, la medesima che si è registrata peraltro in questi quattro anni per tanti altri comparti della Regione stessa, che raderebbe al suolo quel poco che ancora resta dell’attuale rete di emergenza, già in una condizione assai precaria ”, aggiunge Candeloro Imbalzano. “Ma è possibile che non ci si sia chiesto quali danni provocherebbe l’accorpamento degli ospedali di Castrovillari,di Corigliano-Rossano e di Cetraro-Paola a quello di Cosenza e , soprattutto, cosa significherebbe una gestione unitaria degli ospedali di Locri e di Polistena con gli Ospedali Riuniti di Reggio? Ma ci vuole una mente sopraffina per capire che la sanità della Locride e della Piana, al contrario, se si vuole una sua reale ripresa, ha necessità di autonomia gestionale, oltre che sanitaria, sia pure nei limiti dei budget di spesa stabiliti complessivamente per la sanità calabrese?, continua ancora l’esponente di Forza Italia. “E’ proprio per questa convinzione, ampiamente suffragata dall’attuale drammatica condizione degli ospedali di Locri e di Polistena nonché delle altre strutture ospedaliere della Piana, che occorre pensare ad uno scorporo dalla mega Asp5 di Reggio della sanità Locridea e Pianigiana, opportunamente accorpate, come quella del comprensorio di Castrovillari e Corigliano-Rossano da quella di Cosenza, atteso che la provincia di Catanzaro ha oggi, al contrario delle altre due (Reggio e Cosenza), tre Aziende sanitarie, considerato che a quella del Capoluogo di Regione debbono aggiungersi quelle di Vibo e Crotone. Ed è quello che ci ripromettiamo di proporre nella prossima consiliatura con un apposito progetto di legge, stante l’impossibilità di garantire, con l’attuale organizzazione regionale, i Livelli Minimi di Assistenza”, aggiunge ancora Candeloro Imbalzano. “Quanto al tragicomico, se veramente ventilato da qualcuno, “Patto di fine legislatura” con la non- maggioranza, ancora più grave se ipotizzato da qualche consigliere del centro-destra, forse sarebbe meglio chiamarlo “Patto per la conservazione del Posto” o per la “Sopravvivenza”. Il Consiglio deve prendere atto che, indipendentemente dalle vicende giudiziarie del presidente Oliverio, questa legislatura, di cui non resterà traccia nella storia della Regione, è finita da un pezzo, dopo aver prodotto danni devastanti per la Calabria ed i Calabresi. Basti pensare alla risibile spesa comunitaria al 31.12.2018 del 12% dopo 4 anni e mezzo ed una agonia straziante che dovrebbe indurre tutti i consiglieri regionali a stipulare subito un altro patto: quello delle dimissioni immediate e generalizzate”.

Candeloro Imbalzano

già Presidente della Commissione “Bilancio , Attività

Produttive e Fondi Comunitari”

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