Queensland, neonato rapito dal dingo

Un bambino è stato trascinato fuori dal camper e portato via da un cane selvatico affamato mentre i suoi genitori stavano dormendo. Papà eroe salva il figlio di 14 mesi strappandolo dalle fauci dell’animale che lo aveva porta via “distante” dal campeggio

Una storia davvero incredibile quella che giunge dalla lontana Australia. Qui un neonato di appena 14 mesi stava per essere sbranato da un dingo. Secondo il Royal Automobile Club of Queensland (RACQ) LifeFlight Rescue, il bebè dormiva con i suoi genitori e la sorellina di 4 anni nel camper mentre era al campeggio quando è avvenuto l’attacco. Il padre, svegliatosi al suono delle urla di terrore e i pianti del figlio che provenivano distanti dall’accampamento, andò fuori dal camper per trovare l’animale che era già riuscito a portare il bambino a una certa distanza, con altri dingo in agguato nelle vicinanze. Le autorità ritengono che almeno due dingo siano riusciti a entrare nel trailer senza che la famiglia se ne fosse accorta. Dopo averlo affrontato, il padre ha recuperato suo figlio e ha chiamato i servizi di emergenza. Un paramedico del Servizio di ambulanza del Queensland (QAS) che vive sull’isola è stato il primo a curare le ferite del neonato. Secondo il quotidiano Courier Mail, il bimbo ha riportato la frattura del cranio oltre ad alcune ferite profonde alla testa e al collo. Il paramedico F.B. ha elogiato la rapida risposta del padre e ha dichiarato che la reazione immediata dei genitori probabilmente ha salvato il bambino da ferite ancora più orribili.”Il piccolo è stato apparentemente afferrato dietro la zona del collo e trascinato via”, ha riferito B. Un elicottero è stato inviato in soccorso sull’isola alle 12.40 e il neonato è stato trasportato all’ospedale di Hervey Bay. Alle 8 di questa mattina è stato trasferito al Children’s Hospital del Queensland a Brisbane anche se si stia riprendendo. Non è la prima volta che un dingo attacca un umano, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ci sono diversi precedenti di questo tipo negli ultimi anni. Solo quest’anno si sono verificati numerosi allarmanti attacchi di dingo nell’isola di Fraser. A Gennaio, un bambino di sei anni è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato morso mentre una madre francese e suo figlio sono stati attaccati il ​​mese scorso. Oppure come quello che ispirò pure Meryl Streep nel film Cry in the dark, che raccontava il caso di A.C., la bambina scomparsa il 17 Agosto 1980 mentre era al campeggio con i genitori sotto la Ayers Rock, in Australia. Storia riletta alla luce di una serie di episodi che sembrano dare ragione ai genitori della ragazza perché raccontano di numerosi attacchi dell’animale nei confronti di minori: nel 2001, un bambino di nove anni, nel 2004 una di quattro. Gli esperti ritengono, comunque, che i dingo possano attaccare l’uomo solo in rare occasioni a causa della scarsità di cibo, specialmente durante i periodi di siccità.

C.S. Giovanni D’Agata – Sportello dei Diritti

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