Le Muse: Taverna con Mattia Preti sia esempio per la rinascita della cultura in Calabria

L’“Evento degli Artisti”, compie 10 anni. Una manifestazione longeva sul territorio calabrese, condiviso da associazioni ed esperti d’arte e che ha visto la collaborazione per la città di Catanzaro dell’artista Marisa Scicchitano presidente dell’associazione Arte Club Accademia e della poetessa Anna Lauria per la città di Cosenza presidente dell’associazione Aglaia.  Giuseppe Livoti ricorda l’idea nata con l’Associazione Culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria, idea, oggi consolidato momento di condivisione e conoscenza e che, domenica scorsa ha visto un grande consenso di pubblico ed addetti ai lavori. Se siamo qui ha ribadito Livoti all’apertura del convegno presso il Palazzo del Municipio, nell’antico convento di San Domenico, lo dobbiamo all’attento primo cittadino Sebastiano Tarantino; è proprio difficile oggi creare collaborazioni anche a livello locale con le amministrazioni e quella di Taverna si è dimostrata sensibile, aperta all’accoglienza ed alle associazioni, aprendo le porte del palazzo per ospitare una collettiva con la presenza di 30 artisti da tutta la Calabria. Una tavola rotonda partecipatissima così ha restituito ufficialità all’evento che durerà 10 giorni con la collettiva Sud’Arte. Il sindaco Sebastiano Tarantino si è soffermato sul senso del recupero della nostra memoria: Taverna è cittadina colta, la presenza di Mattia Preti rende il nostro lavoro, responsabile per la promozione e la divulgazione del suo messaggio e la mostra storica “Forme magnifiche a gran pieghe de’ panni: modelli e riflessi della maniera di Mattia Preti a Napoli” rappresenta una sinergia per un evento unico ed irripetibile che, in questo caso unisce la Calabria e la Campania insieme al mondo dell’università. Accogliamo voi artisti contemporanei e voi associazioni, ha esordito Tarantino consapevoli delle vostre necessità, voglia di fare e promozione di una regione che ha molto materiale umano e creativo. L’arte, ha continuato l’assessore Clementina Amelio, continua ad essere nella patria di Preti, volano conoscitivo ed occasione per fare leggere ed interpretare anche i messaggi di artisti contemporanei e, dunque, ben venga un importante e storico evento come questo promosso da voi associazioni presso il palazzo municipale. Anna Lauria con la sua poesia visiva ha letto i versi che ripercorrono la storia della Calabria, quella magno greca ma anche quella della tradizione e della ribellione alla ricerca di una legalità da ripristinare, siamo artisti solo se ricostruiamo la società ha concluso, mentre l’artista Marisa Scicchitano ha ribadito più volte come occorre ricordare i grandi maestri della storia dell’arte e, Preti così come Boccioni devono essere parte integrante della cultura artistica delle nuove generazioni.  Il complesso monumentale del San Domenico ed in particolare l’ex convento Domenicano, costruzione originaria risale al XV secolo, edificata in tufo ospiterà fino alla prossima settimana le opere di Lia Antonini – Jesa Aroma – Rosa Barberio – Carolina Battistiol – Cristina Benedetto – Mirella Bruni – Pierfilippo Bucca – Pina Calabro’ – Daniela Campicelli – Maria Teresa Cereto – Ornella Cicuto – Graziella Colistra – Maria Curatolo – Nicola De Luca – Angelo Di Lieto – Vincenzo Elia – Maurizio Fulginiti – Mimma Gallelli – Anna Lauria – Francesco Logoteta – Adele Leanza – Carmen Lietz – Manuela Lugarà – Ileana Mauro – Angelo Meduri – Santina Milardi – Anna Palermo – Grazia Papalia – Wilma Pipicelli – Domenico Pullano – Tony Ragona – Raffaele Santoro – Marisa Scicchitano – Gabriella Sestito mentre l’installazione “note d’artista” vede un insieme di moduli rettangolari in armonia cromatica e visiva, il tutto montato in un pannello dalle grandi dimensioni in una ideale –chiave di basso- . Nella mattinata la chiesa in stile barocco di San Domenico che racchiude un patrimonio d’inestimabile valore fra: dipinti, affreschi, cornici e arredi in legno intagliati e dorati, sculture e che conserva l’autoritratto dell’artista Mattia Preti, raffigurato nella pala d’altare dedicata al san Giovanni Battista ha ospitato una santa messa solenne celebrata da Don Maurizio Franconiere – delegato diocesano per i beni culturali. Durante la predica don Franconiere ha sostenuto che senza arte non si può vivere, poiché espressione del periodo storico di appartenenza, abbiamo bisogno di voi artisti ha detto,e non è un caso che tutti insieme ci ritroviamo all’interno di un edificio che riunisce la magnificenza dell’architettura ed il senso del decoro. La solenne celebrazione è terminata con la lettura della Preghiera degli artisti che ricorda come il mondo è distratto e che attraverso l’arte si possa scoprire qualcosa di Dio ricco di sapienza e bellezza.

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