Siena. Si finge caldaista per truffare una coppia di anziani ma la donna non cade nel tranello e chiama la Polizia

La Polizia di Stato è intervenuta a casa di una coppia di anziani per la segnalazione di un tentativo di truffa. I coniugi senesi, si sono infatti insospettiti per aver ricevuto, telefonicamente, una richiesta di intervento urgente da effettuare sulla caldaia di casa. Gli agenti delle Volanti della Questura, portatisi nell’abitazione della coppia, in via Don Minzoni, hanno appreso che, nella serata, il marito aveva ricevuto la telefonata da un uomo, presentatosi come responsabile di una ditta di manutenzione caldaie, che gli aveva rappresentato la necessità di un urgente intervento di controllo e manutenzione su quella installata nella sua abitazione. L’uomo, che si trovava in quel momento impegnato a lavoro, dopo avergli dato il numero dell’utenza fissa di casa, ha avvisato la moglie che è stata infatti contattata, subito dopo,  dal presunto caldaista. Il tecnico, per non ingenerare sospetti e carpirne la fiducia, ha astutamente rappresentato all’anziana di dover effettuare l’intervento in casa poiché gli era stato richiesto proprio dal marito. A questo punto, però, per nulla convinta della bontà della telefonata, la donna gli ha risposto che la cosa le sembrava improbabile e che, comunque, disponeva di un tecnico di fiducia che, peraltro, aveva effettuato la manutenzione proprio di recente. L’anziana, ribattendo colpo su colpo alle fittizie argomentazioni dell’anonimo e truffaldino interlocutore, l’ha portato, a desistere e chiudere definitivamente la conversazione, ormai scoraggiato dalla sua risolutezza. I poliziotti, accertata la natura fraudolenta di quanto accaduto, sta ora svolgendo gli accertamenti del caso per risalire ai responsabili. La Polizia raccomanda, comunque, la massima attenzione e ponderazione a quelle ambigue ed insolite richieste telefoniche, non di rado truffaldine, relative ad interventi per manutenzioni di vario genere, richieste che, spesso, in modo deplorevole, vengono dirette proprie verso le fasce di soggetti più deboli, e, tra queste, proprio gli anziani. Questi approcci, infatti, sono frequentemente finalizzati ad instaurare un rapporto di fiducia con gli anziani per provare ad entrare nelle loro abitazioni, e derubarli, o per compiere comunque attività illecite. In questi casi, oltre alla massima attenzione, è fondamentale la tempestività della segnalazione ai numeri di emergenza delle forze di polizia, per consentine l’intervento.

 

fonte  —http://questure.poliziadistato.it/Siena/articolo/13645ce94e9a809bf636710296

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