Gli enti potranno spalmare il proprio debito da un minimo di 4 ad un massimo di 20 anni

La Commissione Bilancio della Camera ha approvato l’emendamento n. 38.7, anche da me sottoscritto, riformulato dai relatori e sostenuto dal governo, collegato al Decreto Crescita a favore dei comuni che versano in gravi condizioni debitorie. Infatti, con particolare attenzione, abbiamo lavorato intensamente sui provvedimenti presentati dalle varie forze politiche a vantaggio degli enti locali che hanno proposto la rimodulazione o riformulazione del piano di riequilibrio entro la data del 14 Febbraio 2019 (di deposito della sentenza della Corte Costituzionale), giungendo all’epilogo auspicato di accogliere il documento riformulato dal relatore, che ne rappresenta, seppur in parte, un’efficace sintesi. Con i colleghi parlamentari abbiamo ritenuto utile porre attenzione a quelle norme che offrono proroghe temporali e, soprattutto, ripristinano condizioni ultra decennali sui piani di riequilibrio già varati dalle amministrazioni interessate, vedi Reggio Calabria. Il mio personale ringraziamento va al Vice Ministro Laura Castelli, la quale, fin dalle prime interlocuzioni avute sulla situazione grave che presentava il comune di Reggio Calabria, ha saputo impegnare il Governo nel presentare un provvedimento che pone molteplici comuni d’Italia in una situazione di equità pluriennale nella rivisitazione dei propri debiti finanziari, come appunto la nostra Città. Il testo approvato prevede la possibilità di riproporre il piano di riequilibrio secondo la normativa vigente, e quindi gli enti potranno spalmare il proprio debito, ricalcolato con il disavanzo complessivo già oggetto del piano modificato, da un minimo di 4 ad un massimo di 20 anni, salvo parere da parte della competente sezione della Corte dei Conti che avrà venti giorni di tempo per approvare o negare il piano di riequilibrio dalla ricezione dell’atto deliberativo del Consiglio Comunale. Una sintesi che in Commissione ha incontrato, fra tutti i colleghi deputati, il largo consenso di tutte le forze politiche presenti e la piena consapevolezza della necessità di dover superare le conseguenze prodotte dalla sentenza della Corte Costituzionale in materia, contro alcuni consistenti piani di rientro, fra cui proprio quello della nostra città. La Commissione Bilancio, proprio con questa norma da una mano ai comuni, come Reggio Calabria che potrebbe tirare un sospiro di sollievo rispetto al paventato dissesto, ridando fiducia a tutti i cittadini che credono nella propria città. Ora tocca al comune di Reggio Calabria, presentare un piano di riequilibrio adeguato che sarà sottoposto al vaglio della sezione competente della Corte dei Conti.

Francesco Cannizzaro

Recommended For You

About the Author: PrM 1