Prato. Arrestato spacciatore albanese. Sequestrata cocaina e denaro per 20.000 €

Il 24 Giugno 2019, personale della sezione antidroga della Squadra Mobile, all’esito di un mirato servizio volto al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha arrestato in flagranza di reato un cittadino albanese di anni 44, residente a Prato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente. Nella circostanza, l’operazione di polizia ha consentito di sequestrare 103 grammi di cocaina e la somma di 20.275  euro ritenuta provento dell’attività illecita. In particolare, all’arresto si è giunti con l’individuazione di un cittadino albanese, dimorante in una struttura ricettiva ubicata nella zona sud pratese, il quale avrebbe movimentato significativi quantitativi di cocaina potendo contare su vari clienti magrebini sia a Prato che nella confinante provincia fiorentina. L’attività di osservazione e di accertamento ha consentito di individuare il modus operandi con il quale lo spacciatore si è mosso sul territorio: questi ha utilizzato, alternativamente, due autovetture una delle quali intestata ad una pregiudicata marocchina conosciuta per reati in materia di stupefacenti.Nel pomeriggio di ieri, l’uomo è stato bloccato in zona Fontanelle ove, dopo esservi giunto a bordo di un’auto, ha raggiunto a piedi una seconda vettura. Intercettato mentre manipolava all’interno di quest’ultima, è stato bloccato e trovato in possesso di un involucro contenete 103 grammi di cocaina. La perquisizione sul posto ha consentito di rinvenire e sequestrare due telefoni cellulari e la somma di 170 euro. La successiva perquisizione presso il residence ove lo stesso dimorava, ha portato al sequestro di altra sostanza stupefacente del tipo cocaina per grammi 17, la somma di circa 20.000 euro, in banconote suddivise in mazzette di vario taglio, oltre che una bilancina di precisione e ritagli di cellophane funzionali al confezionamento delle dosi. Accompagnato In Questura, è stato arrestato e messo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per il giudizio per direttissima odierno. Al termine dell’udienza, a fronte di richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere richiesta dal Pubblico Ministero, il G.I.P. ha ritenuto dover applicare la misura del divieto di dimora.

 

fonte  — http://questure.poliziadistato.it/Prato/articolo/8025d12035a592e2579721063

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