Stromboli. Regione Siciliana dichiara stato di calamità

Stimati danni per 20 milioni di euro

(DIRE) 12 Lug. – Stato di calamita’ naturale per i danni causati dall’esplosione del vulcano sull’isola di Stromboli lo scorso 3 luglio. Lo ha deciso il governo della Regione Siciliana, riunito per l’occasione a Catania, avanzando, nel contempo, alla presidenza del Consiglio dei ministri, la richiesta per la dichiarazione di emergenza. Danni e opere di messa in sicurezza sono stati quantificati dal dipartimento della Protezione civile della presidenza della Regione Siciliana, diretto da Calogero Foti, in venti milioni di euro. “Come promesso ieri, durante il sopralluogo a Ginostra – afferma il presidente della Regione, Nello Musumeci – stiamo intervenendo tempestivamente per riportare serenita’ tra gli abitanti e salvaguardare la loro incolumita’ e quella di tutti i turisti che frequentano l’isola delle Eolie. La relazione trasmessa a Roma fotografa puntualmente le prime, indispensabili, necessita’ finanziarie. E al di la’ della rimozione della notevole coltre di cenere, occorre avviare subito le opere necessarie per proteggere l’abitato, considerati i devastanti effetti sulla stabilita’ del territorio che l’eruzione ha provocato”. Esiste, secondo la Protezione civile siciliana, il “rischio idrogeologico” a causa delle condizioni in cui si presentano vaste porzioni di territorio devastate dagli incendi. In particolare, “maggiormente in pericolo e’ il versante sovrastante l’abitato di Ginostra” che, in caso di piogge intense, potrebbe essere investito da una notevole massa di detriti, “con ulteriore grave rischio – spiega la Regione – per l’incolumita’ pubblica e privata”. Nello specifico, stando alla stima dei costi, “almeno cinque milioni di euro dovranno servire alla pulizia di tutti gli impluvi naturali”, alla ricostruzione dei muretti a secco a sostegno degli antichi terrazzamenti, al consolidamento dei costoni e delle scogliere fronte mare che sovrastano lo scalo e alla piantumazione della vegetazione distrutta. Altri due milioni dovranno essere destinati al “perfetto ripristino dei servizi essenziali, impianti elettrici e telefonici compromessi dagli incendi, mentre la maggior parte delle risorse occorrera’ impegnarla per la messa in sicurezza dei versanti incombenti il porto e per garantire la possibile fruizione del pontile che a breve sara’ interessato da lavori destinati a migliorarne la funzionalita’”. “Si tratta del punto d’attracco – spiega Musumeci – ed e’ a tutti gli effetti l’unica possibile via di fuga dall’isola e, per tale ragione, dovra’ essere messo necessariamente al riparo da qualsiasi evento che ne possa compromettere un uso regolare. Per il resto – assicura il governatore siciliano – non sono stati rilevati danni all’acquedotto comunale e l’attivita’ vulcanica dello Stromboli, costantemente monitorata da tutti i centri di competenza, in atto non costituisce un pericolo imminente per la popolazione. Ma adesso occorre che anche il governo centrale, cosi’ come ha fatto la Regione, faccia sentire concretamente la propria presenza sull’isola, concedendo senza indugi le risorse che servono a rasserenare il presente e il futuro di questa magnifica perla dell’arcipelago eoliano”. (Com/Sac/Dire) 18:30 12-07-19

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