09182014Headline:

    LA BRUTALE VERITA’, di Michele Carilli

    settembre 16th, 2014

    Il lato oscuro dell’Unità d’Italia e il brigantaggio postunitario

    CarilliLa Brutale Verità, di Michele Carilli, si pone in un filone di indagine storica che analizza uno specifico momento, l’Unità d’Italia, soffermandosi sulle implicazioni sociali che ciò ha determinato nel Meridione. L’autore non tratta l’impresa dei Mille e i fatti immediatamente successivi con retorica, né tantomeno si pone in una posizione di nostalgica revisione degli eventi, ma affronta l’argomento in maniera seria e allo stesso tempo oggettiva. La situazione dell’Italia, tra il 1860 e il 1865, concentrandosi specificamente sul fenomeno del brigantaggio, risulta descritta in maniera veloce e immediata; il linguaggio è semplice e agevole, ma non scade mai nel banale. La storia raccontata avvolge il lettore perché emerge incalzante e precisa. Il risultato è una descrizione accurata di eventi che hanno segnato la storia d’Italia in maniera indelebile; il libro si presenta accurato, ricco di elementi e di informazioni che esulano dalla narratio storica comune e che permettono di comprendere le dinamiche storiche e le vicende che hanno segnato il Sud d’Italia senza mai apparire fazioso o scontato. Questo non significa che l’autore non abbia un punto di vista, anzi il suo giudizio è assolutamente cristallino: l’Unificazione fu una annessione vera e propria, non una liberazione dall’oppressione borbonica; essa piuttosto rispondeva alle necessità espansionistiche del Regno di Sardegna e questo libro né racconta le circostanze e le evoluzioni, affrontando anche l’aspetto di impatto umano che traspare e che permette al lettore di comprendere l’oggi. Marc Block definiva la storia come la scienza degli uomini nel tempo, e mai come in questo libro tale concetto risulta antropologicamente calzante. L’amarezza della vicenda trattata è ancora più evidente nei versi poetici dei alcuni preti liberali riportati alla fine del libro che riconducono a una rassegnazione e quasi a una consapevole ineluttabilità degli eventi di gattopardiana memoria.